È iniziata la campagna pomodoro Mutti 2016

È iniziata la campagna pomodoro Mutti 2016

È appena iniziata la campagna pomodoro Mutti 2016 per l’azienda di Parma, situata nel cuore della Food Valley, da oltre 100 anni tra i protagonisti nella lavorazione del pomodoro. Mutti sceglie esclusivamente pomodoro fresco coltivato in campi italiani da produttori agricoli selezionati, accuratamente identificati da un sistema di rintracciabilità di filiera. I conferitori destinano ogni anno a Mutti pomodori con parametri qualitativi elevati, in grado di consentire il raggiungimento di prodotti finiti di qualità eccellente. La selezione privilegia in primis la qualità rispetto alla destinazione industriale del prodotto, partendo dalla scelta del territorio più adatto per ciascuna varietà fino al livello ottimale di maturazione, così da ottenere un pomodoro dal gusto dolce, con ottima consistenza e colore rosso vivo.

Chi sono i produttori del pomodoro Mutti?

Per la campagna pomodoro Mutti 2016 sono stati selezionati oltre 500 produttori agricoli che conferiranno all’azienda il pomodoro: di questi, tre quarti per lo stabilimento di Parma e un terzo per lo stabilimento di Fiordagosto, nei pressi di Salerno, recentemente acquisito per la produzione diretta delle tipiche specialità del sud Italia: pelati e pomodorini. Lo stabilimento di Parma, che produce polpa, passata e concentrato, ritira pomodoro fresco coltivato prevalentemente in Emilia Romagna, quote minori arrivano rispettivamente da Lombardia, Veneto, Piemonte, Toscana e Lazio. Allo stabilimento di Salerno arriva, invece, pomodoro coltivato principalmente in Puglia e, in misura minore, in Basilicata, Molise e Campania. L’origine 100% italiana del pomodoro Mutti è attestata dalla certificazione di filiera rilasciata da un importante Ente di Certificazione a seguito di scrupolose verifiche eseguite nelle azienda agricole e negli stabilimenti produttivi. “Il pomodoro per noi è da sempre frutto della profonda unione tra uomini e territorio – commenta Francesco Mutti, Amministratore Delegato di Mutti SpA – Nel corso degli anni abbiamo saputo instaurare con le aziende conferenti un legame diretto, un rapporto solido e di grandissima fiducia, volto ad un unico obiettivo: l’eccellenza del pomodoro Mutti”.

Filiera italiana

L’origine 100% italiana del pomodoro Mutti è attestata dalla certificazione di filiera rilasciata da un importante Ente di Certificazione a seguito di scrupolose verifiche eseguite nelle azienda agricole e negli stabilimenti produttivi. La qualità del prodotto e dei processi ha, infatti, un valore elevatissimo per Mutti che dal 1999 – prima in Italia – certifica i propri prodotti con il marchio “Produzione Integrata Certificata”, cui, dal 2001, si è aggiunta la dichiarazione “non OGM”, certificazione che prevede il controllo sia sulle operazioni agricole sia su piantine, pomodoro fresco e prodotto finito.

La sostenibilità ambientale

L’azienda, consapevole dell’importanza dell’utilizzo di risorse naturali, ha dato vita a un progetto – in collaborazione con WWF e Università della Tuscia – per calcolare la propria impronta idrica, concretizzando degli obiettivi di riduzione del 3% lungo tutta la filiera. Il sistema di gestione dell’irrigazione oggi coinvolge circa 50 aziende agricole situate in Emilia Romagna e Lombardia e utilizza sonde di monitoraggio dell’umidità del terreno in grado di valutare le esigenze di irrigazione e limitare così l’uso di acqua ai soli volumi e periodi necessari. Sempre in collaborazione con il WWF, Mutti ha calcolato anche l’impronta di carbonio della propria attività produttiva, secondo il GHG Protocol, il protocollo internazionale messo a punto dal World Resource Institute. Mutti ha scelto di impegnarsi per la riduzione delle emissioni dirette, attraverso l’incremento e la promozione di fotovoltaico, biomasse, efficienza energetica, energy management. Nei primi due anni di programma, Mutti ha evitato l’immissione in atmosfera di 2.587 t di CO².

Spazio ai giovani agricoltori e al carpooling

Per la raccolta stagionale, sono state assunte 460 persone nello stabilimento di Parma, privilegiando giovani studenti desiderosi di avvicinarsi al mondo del lavoro e contribuendo in questo modo economicamente al mantenimento dei loro studi, e 220 da Fiordagosto, che si aggiungono rispettivamente alle 140 sede e alle 15 con impiego fisso al Sud. A partire da quest’anno Mutti ha scelto inoltre di attivare anche il carpooling aziendale di Jojob, il servizio che tramite piattaforma web e app su smartphone permette di condividere l’auto nel tragitto casa-lavoro.