Vogelsang Xtill, interramento perfetto

Vogelsang Xtill, interramento perfetto

Vogelsang Xtill è un’attrezzatura capace di garantire uniformità senza pari durante l’interramento dei reflui aziendali. E i risparmi sono notevoli con la tecnica di strip-tillage

di Agri957

Challenger Vogelsang
Minimum tillage e strip tillage, oltre che sod seeding, sono tecniche che stanno prendendo sempre più importanza anche nell’agricoltura italiana.

Vogelsang Italia, succursale di Hugo Vogelsang GmbH, è un’azienda con prodotti destinati alla gestione di reflui e liquidi in diversi settori: industria, depurazione delle acque, trasporti ferroviari, biogas e agricoltura. Questi ultimi due comparti sono strettamente legati fra loro: i biogas vengono alimentati da prodotti di derivazione agricola e a loro volta creano concimi organici solidi e liquidi che è necessario smaltire, con tutti i vantaggi che una loro distribuzione possa apportare. Vogelsang, per rispondere alla richiesta di una gestione precisa e ottimizzata dei reflui liquidi (anche zootecnici), ha realizzato Vogelsang XTill, un attrezzo per la lavorazione sulla fila che consente di seguire le nuove linee guida dell’agricoltura conservativa, che racchiudono anche lo strip-tillage. Anche le normative prediligono un interramento dei reflui piuttosto che uno spargimento in superficie, e questo è un argomento che non sfugge a molti agricoltori, che però sono liberi di utilizzare l’attrezzo solo per la lavorazione, senza distribuire fertilizzanti dunque. Di Vogelsang XTill esistono due versioni in commercio: Vogelsang XTill ProTerra e Vogelsang XTill VarioCrop. La Ditta Chiari Srl lavori agromeccanici per conto terzi, ha deciso di adottare una politica aziendale innovativa e tecnologica, così da soddisfare molteplici clienti sparsi in diverse provincie di Lombardia e Piemonte. Chiari, infatti, dispone di due XTill ProTerra che abbina solitamente a due Challenger Terra-Gator, grazie ai quali è permessa la distribuzione di digestato nelle file lavorate.

terra gator
La fase di carico del Terra-Gator: ci vuole in media poco più di un minuto per caricare i 16 metri cubi di materiale.
L’eco Box è un sistema di rimorchio che permette capacità fino a 60 metri cubi e che si sposta rapidamente al traino.

L’effetto starter che si riesce a incrementare con tale tecnica è facilmente visibile; non è inoltre necessario distribuire dosi elevate di concimi di sintesi, solitamente azoto, come spesso avviene negli appezzamenti di chi non distribuisce digestato. All’effetto starter contribuisce anche la lavorazione dettata dall’attrezzo: rispetto a una semina su sodo la porzione lavorata garantisce un letto di semina più “caldo” che velocizza le fasi di germinazione della pianta. Con la semina su sodo o con cover crops, si rischia di ottenere l’esatto effetto contrario: essendo le lavorazioni ridotte, il seme, soprattutto in una stagione meno favorevole, germina più lentamente e con più fatica. Gli interventi agronomici che comprendono distribuzione di fertilizzante organico, lavorazione del terreno e preparazione del letto di semina, dunque, sono raggruppati in un solo passaggio, con evidente riduzione dei costi e delle tempistiche. I 25 cm di larghezza lavorati per ogni fila escludono i restanti 45 che rimangono coperti dai residui proteggendo il terreno dall’erosione e dall’evaporazione dell’acqua. Di quest’ultima è anche migliorata l’infiltrazione e la portata grazie all’integrità dei pori nella porzione non lavorata. Grazie alla tecnologia della ditta Chiari, che lavora con impianti di guida satellitare John Deere con precisione di 2 cm, è possibile anche sarchiare il mais seminato su striptill con carribotte, o macchine semoventi come il Terra-Gator e gli Xerion, che permettono di distribuire digestato anche in mezzo alle file con coltura già in atto. I vantaggi sono evidenti: oltre a smaltire ulteriori quantità di reflui negli appezzamenti, con un solo passaggio si effettuano sarchiatura e concimazione, quest’ultima completamente organica, capace di sostituire quella con prodotti di sintesi. Grazie ai tracciati GPS delle lavorazioni, è possibile sarchiare con massima precisione anche con pneumatici a larga sezione, ed eseguire la raccolta automatizzata inserendo la mappa di lavoro nel computer della mietitrebbia.

Vogelsang XTill ProTerra, versione 8 file a 70 cm: ecco come lavora

Vogelsang XTill ProTerra, nella versione 8 file a 70 cm di distanza, è dotato di gruppi portautensili regolabili per
pressione di profondità separatamente, in modo idraulico. La struttura robusta a parallelogramma consente di lavorare anche quando si affrontano le applicazioni più difficili nei terreni compatti e/o argillosi.

ProTerra, per ogni elemento, è composto da (in ordine secondo la lavorazione): un coltro a disco per una prima incisione del terreno, due dischi stellari per la rimozione dei residui colturali sulla striscia lavorata, un ancora con iniettore per la lavorazione e l’interramento del liquido nel terreno all’altezza delle radici con sicurezza non-stop idraulica, due dischi ai lati che rincalzano formando un controsolco di terreno sminuzzato e infine due rulli di pressione consolidano la forma a V del controsolco e affinano il terreno. Il liquame è depositato a una profondità variabile dai 10 ai 25 cm. I dosatori di precisione assicurano una corretta distribuzione di fertilizzante ripartendolo su tutta la superficie di lavoro. Per chi volesse un’ulteriore garanzia può installare il monitoraggio costante di tutto l’impianto di distribuzione, tramite un sistema elettronico con il Flow Performance Monitor, con cui l’operatore è a conoscenza del flusso all’interno di ogni calata e viene avvisato nel caso in cui una di queste venga otturata. La probabilità di ostruzioni è comunque ridotta al minimo grazie alle lame posizionate sul dosatore a disco, così da abbattere le particelle grossolane e uniformare costantemente il flusso. La potenza necessaria per il traino di quest’attrezzo è variabile a seconda della profondità e dei terreni sui quali si lavora, oltre che se è necessario movimentare delle pompe per la distribuzione del refluo. Il TG835 monta motore AGCO Power da 8.400 cc, 361 Cv di potenza massima e trasmissione a variazione continua CVT. La cisterna si capacita di 16 m3; il rifornimento in campo è eseguito direttamente da una cisterna che raccoglie la materia dalle botti e ne permette il strip tillage attrezzaturepescaggio da parte del Terra-Gator. La potenza richiesta per un 8 file comunque è considerevole, il telaio è robusto e se si vuole attuare la corretta lavorazione con una distribuzione di 60 m3/ha a 8-9 km/h è sconsigliabile scendere al di sotto di 250 Cv, anche perché l’impianto idraulico da gestire è tutt’altro che misero. Il Terra-Gator a 3 ruote è la macchina ideale per lavorare con questo strip-tiller, i 3 pneumatici a bassa pressione infatti seguono carreggiate indipendenti esercitando la minor pressione al suolo, così da calpestare uniformemente il terreno nel massimo rispetto della tecnica. Anche il Terra Gator 2244, a 4 ruote, deve impegnarsi per lavorare con l’XTill a 8 file, nonostante si raggiungano 3 ha/h che, considerando tempi morti e tempi di carico della cisterna, sono notevoli. Inizialmente, alle prime ore di utilizzo, le regolazioni possono risultare complesse, ma con il tempo ritornano tutte utili e il sofisticato meccanismo di regolazione garantisce uniformità di lavorazione e quindi di crescita delle piante. Una regolazione che non è da tutti è quella meccanica che permette di restringere le file da 70 a 45 cm, per strip tillage su soia. È uno spostamento complesso da attuare, che non viene fatto di frequente, però è comunque possibile e può tornare utile. Tutti gli utilizzatori, così come il proprietario Adriano Chiari, sono unanimi sul giudizio relativo all’XTill. L’affidabilità, dovuta anche alle poche e minime rotture e alla sola usura dei coltri delle ancore, giustifica il prezzo elevato, così come le regolazioni e l’uniformità di distribuzione. Il prezzo d’acquisto non è basso però le prestazioni ne giustificano la spesa; in diversi anni di utilizzo il terzista ha solamente sostituito gli esplosori, la parte sottoposta a più usura. E ne è stato acquistato un secondo esemplare dopo che il primo è stato messo al torchio per parecchio tempo. In questo i titolari della ditta Chiarici riportano impressioni assolutamente positive sul Vogelsang XTill.

vogelsang XTill
Il modulo delle calate può integrare anche alcuni sensori elettronici.
Vogelsang trasportato
La posizione di trasporto dell’attrezzo: i pistoni della pressione dei singoli elementi si accorciano, cosi da creare più luce libera da terra e rinentrare in sagoma quelli in alto in posizione orizzontale.
guida satellitare agricoltura
Grazie alla guida satellitare si ottengono file lavorate parallele con precisione elevata: al massimo un errore di 2 cm. Il sistema
John Deere è stato integrato direttamente sul Terra-Gator, l’azienda è piuttosto contenta della guida, che viene anche montata su molti trattori.