Un nuovo inizio: l’impresa del Fendt 1000

Un nuovo inizio: l’impresa del Fendt 1000

Una novità assoluta a livello di trasmissione, un passo avanti che fa la differenza. Ma il nuovo Meisterwerk tedesco Fendt 1000 non è solo questo

di Agri957

L’evento: Fendt 1000 Vario Tour a Manerbio (BS)

Fendt lancia infatti un nuovo segmento di mercato di alta potenza dei trattori convenzionali. Approda finalmente in Italia il Fendt 1000, lanciato grazie al Fendt 1000 Vario Tour. 7 Tappe in diverse regioni italiane da nord a sud per fare scoprire al grande pubblico la nuova frontiera dei trattori Fendt. Protagonista principale, naturalmente, una macchina che rappresenta l’efficienza tedesca per il settore delle altissime potenze, nel quale Fendt si era appena approciato con il Trisix. Questa volta, però, si fa sul serio. Una vera e propria rivoluzione: non è stato preso un trattore e ingrandito per avere 500 Cv, ma è stato completamente riprogettato, per creare, con la tecnologia avanzata del marchio, un trattore efficiente fin da subito, capace di fornire prestazioni elevate. Dopo 5 anni di ricerche, prove, test e sviluppi, si sono scoperti i segreti celati sotto al cofano con il nuovo colore: il Nature Green. Questa nuova tonalità di verde, più accesa e intensa, ricoprirà i carter di tutte le nuove macchine in produzione da 2016 in poi. Il rinnovamento piace: è un colore brillante che sarà già presente sui nuovi Fendt 1000 e che viene già applicato anche alle serie minori. La tappa di Manerbio, tenutasi il 15 settembre, ha ricevuto un buon afflusso di visite nonostante il tempo non completamente favorevole e il pranzo costretto sotto i gazebo a causa di poche gocce d’acqua. Circa 600 persone si sono infatti registrate, ed altre ancora sono affluire solo per assistere ai test in campo. Le prove in campo hanno messo alla prova il poker d’assi di alta potenza di Fendt: la serie 700, 800, 900 e 1000 Vario. Tutti con attrezzi Lemken e pneumatici Trelleborg, i principali partner della casa di Marktobendorf.

trasmissione Fendt Vario Drive
Lo schema della trasmissione del Fendt VarioDrive.

Il 1046 Vario, in versione PowerPlus, è il modello che ha lavorato nei campi d’Italia, ha dato prova di appartenere a un nuovo segmento di mercato. Si presenta con generalità che lo rendono sicuramente unico: peso a vuoto di 14 t e peso totale ammsso di 21 t alla velocità massima su strada, capacità di carreggiata di 60” (1,5 m); tutti i sistemi di rimorchio in struttura optional, 40 km/h raggiunti a soli 950 g/min, posto di guida reversibile e sollevatore anteriore. A garantire coppia motrice sul Fendt 1000 ci pensa il motore 6 cilindri MAN da 12,4 l con turbocompressore VGT, capace di raggiungere una coppia elevata già a 1.100 g/min, per il modello 1050 si parla di ben 2.400 Nm. L’intervallo di lavoro della coppia massima, grazie al Fendt iD è compreso tra i 1.100 e i 1.500 g/min. Per ridurre usura e proteggere i freni il freno motore è realizzato tramite VGT. Il post-trattamento dei gas di scarico è attuato dalla tecnologia High-SCR, che esclude il catalizzatore ossidante Diesel e filtro antiparticolato Diesel, servendosi esclusivamente del recupero dei gas di scarico con raffreddamento esterno AGRex. Il sistema di raffreddamento è un concetto innovativo: il Concentric air System con ventola concentrica ad alta capacità, è azionato da un motore idraulico con funzione di reversibilità e raffredda tutti gli scambiatori di calore ottenendo un ulteriore aumento del grado di efficienza complessivo. Il CaS è completamente disaccoppiato dalla velocità del motore per fornire sempre un raffreddamento ideale per ogni componente e in base alle necessità.

cabina trattore FENDT
In cabina la strumentazione è la stessa in dotazione delle macchine di gamma più bassa.

Ma la vera rivoluzione della generazione 1000 è la trasmissione: con Fendt VarioDrive la trazione integrale variabile è azionata secondo il principio della suddivisione di potenza idrostatica meccanica. Il motore azione un riduttore epicicloidale, il quale a sua volta alimenta la pompa idrostatica, maggiorata a 370 cm3, con l’energia della trasmissione. La forza è trasmessa in maniera indipendente su entrambi gli assali grazie ad un motore idraulico per ciascuno di essi; in più sull’assale posteriore la coppia motrice è trasmessa anche meccanicamente dal riduttore epicicloidale.

fendt 1000 vario trattore

I due ponti sono poi messi in comunicazione fra loro tramite una frizione integrale a regolazione intelligente, che nel momento in cui si crea slittamento il ponte di connessione trasferisce potenza dove è necessario, se slitta l’assale anteriore al posteriore o viceversa. Questo spostamento di coppia da un assale all’altro è chiamato Fendt Torque Distribution. A 25 km/h il motore idraulico non fornisce più coppia all’assale anteriore a causa di un azionamento di una frizione, impedendo perdite per trascinamento. Grazie alla sovrapposizione intelligente, la potenza massima di trasmissione è disponibile su tutta la gamma di velocità senza interruzione della forza di trazione. Un ulteriore passo avanti è il pull in turn: in curva l’assale anteriore è capace di trascinare il trattore attivamente, grazie a un maggior numero di giri degli pneumatici su tale assale, permettendo di ridurre il raggio di sterzata del 10%. E in campo le prime impressioni sono state quelle di una macchina che, nonostante le dimensioni, è maneggevole quasi come la serie 900. Si nota soprattutto dalla cabina: con la sterzata massima le ruote si può dire che “scompaiono” nel telaio, sia da un lato con la rientranza tra la cabina e la ruota sia nell’altro con l’altra rientranza, quella tra ruota e sollevatore. L’angolo è quindi piuttosto ampio e permette sterzate da record per una macchina di questo peso. La prova di trazione è invece stata fatta sulle capezzagne a fine giornata: l’attrezzo impiegato in questo Fendt Tour, un Lemken Karat 9 da 7 m di larghezza di lavoro, con 3 file di ancore a molla con 500 kg di pressione per elemento, l’ha impegnato non poco durante le capezzagne finali. Il terreno delle due estremità è stato calpestato in continuo e la prima fila di ancore a molla faceva fatica a penetrare. Con l’attrezzo interrato il Fendt non ha dato segni di cedimento, si è solo impegnato maggiormente per superare la resistenza del terreno tenace. Slittamento praticamente nullo grazie al peso e la ripartizione di coppia tra i due assali, e una trazione che molti per un trattore gommato non si aspettano.

Il regime motore è rimasto sempre stabile tra i 1.600 e 1.700 g/min con un consumo massimo istantaneo che raggiunge ma non supera mai gli 80 l/h.  Anche l’impianto idraulico è stato creato ad hoc: il sistema idraulico modulare a doppio circuito è in grado si azionare diversi dispostivi con pressioni e portate differenti in contemporanea per più prese idrauliche. Nell’assetto standard PowerPlus la portata idraulica del circuito è di 165 l/min con distributori da 140 l. La flessibilità dell’impianto permette la combinazione di prese di diverse grandezze (1⁄2″, 3⁄4″ e 5⁄8″ FFC – Flat
Face Coupling). La pompa Load Sensing può essere richiesta con portata di 200 l/min. In

posteriore Fendt
Il posteriore è stato studiato per agganciare qualsiasi tipo di rimorchio e attrezzo: grazie ai 2 flussi idraulici si gestiscono al meglio tutti i movimenti della strumentazione.

più, sul Fendt 1000, si può utilizzare un impianto con capacità di 430 l/min, flusso fornito da due circuiti indipendenti, uno da 220 l e il secondo da 210. È ora possibile fornire un flusso elevato con pressione bassa o una portata ridotta ad alta pressione, a seconda dagli organi da attivare. I vantaggi che ne derivano sono evidenti: il risparmio di carburante e la diminuzione della potenza necessaria per azionare gli attrezzi, riduzione di perdite nella valvola di sfiato minor riscaldamento dell’olio. La presa di forza posteriore può essere azionata a 1000, 1000E e 1300 g/min, mentre per il mercato Americano è possibile avere il trattore privo di bracci del sollevatore. Questo sottolinea la grande versatilità per il Fendt 1000 in questo settore, destinato ai lavori di forza, così come alle applicazioni boschive o ai trasporti pesanti, o alle semine con le grandi macchine americane. In cabina per gestire al meglio tutte le funzionalità della macchina, è necessario avere strumenti avanzati ma allo stesso tempo semplici ed intuitivi. La nuova Life Cab di Fendt rinnova la visibilità rispetto alle serie precedenti, con una superficie vetrata maggiore e la guida reversibile in optional utilizzabile per innumerevoli lavori. Il cervello del sistema, il Fendt Variotronic, è stato rivisto ed è diventato full connective service: in poche parole i software sono connessi fra loro per perfezionare le singole fasi di lavoro. Integrata la nuova guida Fendt VarioGuide, connessa con il SectionControl per l’attivazione automatica delle sezioni e documentazione delle operazioni a bordo. Il Fendt VarioGrip, sistema per la gestione della pressione degli pneumatici, permette di consigliare la pressione corretta degli pneumatici sull’assale anteriore e posteriore separatamente, a seconda del tipo di terreno, della lavorazione da svolgere, dell’attrezzo e dello zavorramento del trattore. Al contrario, è in grado di consigliare la corretta pressione e suggerire, sempre secondo i parametri di lavoro, lo zavorramento ideale per tutte le condizioni. I pneumatici posteriori con diametro di 2,35 m sono quindi preservati da un’usura precoce, favorendo maggior trazione e minor compattamento, con un risparmio di carburante e di costi che, a lungo andare, si fa sentire.

PAROLA A FENDT

Per il Fendt 1000 Vario non è stato preso un trattore già esistente e gonfiato di vitamine adattandolo a 500 CV, ma è stato tutto dimensionato per un trattore di alta potenza: assali, riduttori, pompe e motori idraulici, motore, cambio, ventole, impianto idraulico e anche gli pneumatici. Per garantire l’affidabilità tutti i trattori prodotti arriveranno con 30 ore sul cruscotto, il tempo necessario per garantire l’efficienza generale della macchina dopo i controlli da parte degli ingegneri Fendt.

Paolo Leonardi, Product Specialist Fendt