EIMA International 2016: una rassegna significativa

EIMA International 2016: una rassegna significativa

Si è confermata la fiera dei grandi numeri e ha segnato il tutto esaurito di espositori. Un successo chiaro sin dal primo giorno di apertura dei cancelli di EIMA 2016, tra i gremiti padiglioni del quartiere  fieristico di Bologna e a colloquio con gli operatori degli stand, soddisfatti del riscontro di pubblico e clientela, sempre più estera

a cura della redazione

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Vi raccontiamo EIMA 2016 nei dettagli

Agritechnica di Hannover? Sima di Parigi? No. In realtà la cinque giorni di folla costante e continua che abbiamo vissuto fin dalla prima mattinata di fiera è stata quella che ha oltrepassato 280 mila volte i tornelli di Bologna Fiere. Giudizio unanime quello degli operatori, gli espositori: EIMA International 2016 è stata un successo. Ci uniamo anche noi della redazione di A come Agricoltura che dal nostro “osservatorio” privilegiato (eravamo espositori oltre che giornalisti) non abbiamo potuto far altro che confermare la bontà dell’edizione 2016 della kermesse bolognese.

Tiriamo le somme

Lo hanno definito “EIMA da record”, a ragione innanzitutto del numero di visitatori, con un incremento registrato del 21%: se l’edizione 2014 si era conclusa con 246 mila visitatori, quest’anno la quota ufficiale si attesta a 285 mila. 40 i paesi di provenienza degli espositori, 140 i paesi di provenienza dei visitatori. Un dato interessante riguarda dunque gli operatori esteri: oltre 44 mila persone, per una crescita del 18%, hanno animato 10 mila incontri d’affari. La vocazione della kermesse d’altronde è spiccatamente internazionale e sulla nuova geografia dei mercati.

eima attrezzature

Qual è il contesto?

Se n’è parlato nella conferenza d’apertura di EIMA, condotta da Massimo Goldoni, presidente FederUnacoma. Dati alla mano, complessivamente da noi si investe poco e l’innovazione stenta a decollare. La flessione negativa delle vendite è generalizzata in Europa, Cina e Brasile; al contrario l’India è in crescita, contemporaneamente emergono nuovi protagonisti come Vietnam, Filippine, Cambogia ed Etiopia. Il 2016 è ormai destinato a chiudersi nel Vecchio Continente con il dato delle 160 mila unità vendute, con un calo dovuto alla riduzione dei redditi agricoli – afferma Goldoni – che riduce il potere di acquisto dell’imprenditore. È anche vero che in Italia il ricambio generazionale favorisce l’avvicinamento dell’agricoltore a Internet e all’agricoltura di precisione, e in una panoramica più generale, si prospetta una piena ripresa del mercato a partire dal 2018.

Le sensazioni

Girando per i vari padiglioni per i cinque giorni di fiera totali sono tre le sensazioni forti che emergono. La prima. EIMA si conferma sempre di più un evento aperto a una platea estremamente centrata sul professionale. Mettiamo per un attimo da parte la calca del week end fieristico composta da curiosi-famiglie-scolaresche. Nei primi tre giorni di fiera agli stand si sono approcciati operatori non solo totalmente professionali, ma anche preparati su cosa e quanto vedere. Un’utenza non generalista ma dalle idee ben chiare su cosa vedere (ed eventualmente acquistare in futuro). Secondo. È stato l’Eima dei costruttori full liner. Gli stand migliori e più interessanti (New Holland in testa) sono stati quelli in cui i costruttori hanno mostrato, anche in seguito ad acquisizioni, le soluzioni per coprire i segmenti produttivi in toto. Infine il polo fieristico in sé. Bologna fiere è un polo fieristico che per un evento di questa portata ha fatto il suo tempo. In questo Bologna perde il confronto con Parigi e Hannover. Serve un rinnovamento sostanzioso per le strutture della fiera e, soprattutto, vanno adeguate le infrastrutture per raggiungere la fiera stessa.

Cosa ci riserva il futuro

A tal proposito lo sguardo di Federunacoma è già proiettato al prossimo appuntamento, quello del 2018. “Questa edizione chiude in modo glorioso il ciclo di EIMA International allestita nelle attuali strutture del quartiere fieristico bolognese – commenta Massimo Goldonie ci proietta verso un futuro nel quale l’Esposizione cambierà il proprio aspetto grazie ai progressivi interventi, previsti da BolognaFiere. Un quartiere in trasformazione, per accogliere al meglio una rassegna che si colloca ai vertici mondiali nel settore e che sa coinvolgere aziende e operatori come nessun’altra

A spasso per i padiglioni di EIMA International

Quella che segue è una rassegna di quelle che sono le novità secondo noi più significative di Eima 2016. Si tratta di un a passeggiata tra gli stand di Eima che non vuole assolutamente essere esaustiva di tutto quanto visto di tecnologicamente innovativo e interessante. Buon tour!

Grandi trattori

L’impatto è sempre lo stesso: guardare trattori, mietitrebbie o trincia così grandi e maestose chiuse nei padiglioni di EIMA, sembra di osservare animali in gabbia! Sono dei veri e propri gioielli su ruote, con un livello tecnologico elevatissimo che ormai ha toccato tutti i brand. Basta fare una veloce rassegna delle novità presentate dalle principali case costruttrici per farsi un’idea. Partiamo dallo stand di

arbos eima
Arbos serie 7000

Arbos che ha messo in mostra la propria ammiraglia, la Serie 7000, accanto alle Serie 5000 e 6000. Al motore 6 cilindri con potenze fino a 260 HP, è abbinata una trasmissione con 5 marce meccaniche sincro, 3 gamme e 4 stadi Powershift. Passando allo stand di CASE IH, tra le macchine è stato esposto l’ultimo aggiornamento del Farmall C rinnovato nella capacità di sollevamento e trasmissione. L’aggiornamento per il 2017 dei modelli top di gamma da 86-114 CV presenta MultiController per un miglior controllo e una nuova funzione di velocità costante del motore. Da citare sempre la velocità massima effettiva di 40 km/h a regime ridotto, le opzioni per l’aumento della capacità di

Case IH Farmall C
Case IH Farmall C

sollevamento con la possibilità di ordinare la macchina predisposta in fabbrica per l’installazione del caricatore. Rinnovo in classe media anche per Deutz-Fahr che, subito dopo la modernizzazione dei trattori di classe media delle Serie 6 e 7, si è dedicata ai trattori compatti delle Serie 5 e 5G (tre modelli da 110 CV a 126 CV). Novità di gamma alta nello stand di Fendt che ha mostrato il neonato Fendt 1000 Vario e il rinnovato Fendt 500 Vario, prodotti che muoveranno i primi passi sul mercato a partire da questo inverno. EIMA è stata l’occasione per mostrare al grande pubblico l’intera linea di prodotti ritinteggiata nel colore Nature Green, il nuovo verde che irradia maggiore calore, naturalezza e profondità. Tra le tante anteprime presenti nello stand John Deere John deere serie 5rriportiamo la nuova serie 5R che completa l’offerta del Cervo nello scacchiere dei quattro cilindri, affiancando la già rinnovata versione base 5M. La nuova serie 5R conta 4 modelli: il 5090, il 5100R, il 5115R e 5125R. I motori PWX John Deere da 4,5 litri sviluppano rispettivamente potenze di 90, 100, 115 e 125 cavalli. Dal verde all’arancione pieno di Kubota che nei propri spazi fierisitici ha presentato il nuovo trattore M5001, successore dei modelli M8560 e M9960. I nuovi M5001, montano il motore V3800 a quattro cilindri, destinato a un range di potenze compreso tra 95 e 113 CV. Il produttore giapponese è il primo fabbricante che introduce un sistema CRS (Common Rail System), Scr, Egr raffreddato ad acqua, un Dpf) e un Doc. Si passa a Massey Ferguson, che lancia a EIMA i trattori Serie 6700S. Si tratta di una gamma composta da sei nuovi modelli alimentati dal motore AGCO Power da 4,9 litri a quattro cilindri. Tale motore genera una potenza massima da 120 CV a 175 CV, con Engine Power Management (EPM), aumentando la resa su tutti i modelli, fino a 200 CV sulla versione più grande: l’MF 6718 S. Disponibile la trasmissione a variazione continua Dyna-VT nonché le trasmissioni Dyna-4 e Dyna-6. In casa New Holland, la rassegna di Eima è stata l’occasione per anticipare anche in Italia le ultime generazioni delle serie T5 e T6 che saranno sul mercato nel 2017. In particolare, i tre modelli T5.100, T5.110 e T5.120, tutti con il nuovo motore FPT Industrial F5C Tier 4 Final. Same, per il campo aperto, rinnova nuovamente la gamma Explorer, proponendola ora in 7 modelli già conformi allo Stage 4 (Tier 4 Final) in tema di emissioni. Cuore dei nuovi Explorer è l’affermato FARMotion, già conforme allo Stage 4 grazie ad un parziale Egr abbinato all’SCR (o DOC per il modello 80).

Trattori specializzati

Categorie considerate “le minori” tra l’agromeccanica che conta, hanno incrementato enormemente i livelli di comfort, sicurezza e abbassato i limiti sulle emissioni. Non mancano poi quelle con il design più ricercato e le innovazioni digitali. Tra i padiglioni come tra i

carraro tractors vl
Carraro VL

filari a partire da Antonio Carraro che ha messo in mostra il Tony 9800 SR, la versione a telaio articolato, un modello particolarmente agile nel disimpegno tra i filari e nelle manovre. Tra le numerose funzioni del software “ITAC” (Intelligent Tractor AC) vi è la regolazione automatica della velocità, al fine di preservare la coppia massima del motore al regime di giri selezionato, simulando le correzioni che normalmente un operatore esegue centinaia di volte in una giornata mentre è alla guida del suo trattore. Tony SR è il modello con la carreggiata più stretta: 1.060 mm. Un passaggio ulteriore nello stand di Arbos, a sottolineare il progetto full line lanciato dal Gruppo, hanno trovato spazio, tutti in livrea verde, anche i prototipi dei frutteti 4050F e del 4080F, rispetti-vamente 49 e 75 cavalli. Nel grande spazio espositivo di BCS si trovava una curiosa novità, sintomo di quanto il costruttore di Abbiategrasso sia sempre proiettato a soluzioni alternative e diversificate. BCS ha infatti presentato Spark, il prototipo di un trattore a benzina per contrastare la crescita dei box motore di trattori specializzati motorizzati a gasolio in seguito alle normative antinquinamento. Presentato anche il nuovo K105, in livrea eccezionalmente bianca, è la prima gamma di trattori specializzati ad adottare un motore Kubota in Fase 3B, in grado di sviluppare 98 CV. Macchina di punta in occasione di EIMA 2016 per Carraro Trattori è stata il VL (Vigneto Largo), dedicato alle colture a spalliera ad alta densità, con una larghezza fuori tutto

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BCS Spark

inferiore a 1.400 mm e cabina con larghezza abitacolo di 1.010 mm. È presentato in versione Stage IIIB, con un motore FPT da 105 CV, una trasmissione Carraro 24+12 marce con invertitore elettroidraulico e mezza marcia sotto carico, con sollevatore e distributori a comando elettroidraulico. CLAAS ha tolto i veli dalla nuova generazione di trattori specializzati NEXOS a carreggiata stretta. Questa generazione comprende ben 14 diversi modelli di trattori, che si differenziano per potenza e dimensioni. Tutti i nuovi modelli sono dotati di un motore FPT a 4 cilindri, a garanzia di bassa rumorosità, basse vibrazioni ed e elevate prestazioni. La potenza dei motori disponibili va da 75 CV a 112 CV, in particolare fino a 103 CV nel caso del NEXOS VE, che è stato particolarmente progettato per passare agilmente fra i filari stretti. Nei modelli top di gamma, come 250 VL e 250 F con CLAAS Power Management (CPM) il motore da 103 CV, in caso di utilizzo della presa di forza o in fase di trasporto, eroga un’extra potenza motore di 9 CV (Boost) e un momento di coppia massimo fino a 440 Nm. Ciò rende la nuova serie NEXOS il 10% più potente rispetto alla serie precedente. Eima 2016 per Landini è stata l’occasione per il lancio in anteprima mondiale della nuova Serie REX 4 che viene lanciata con un’offerta ancora più ampia di

Landini Rex 4
Landini REX 4

modelli. A Eima 2016 sono stati esposti, in particolare, tre modelli cabinati nelle versioni F, GT e V, rispettivamente la versione Frutteto, la versione Larga e la versione Vigneto. Ad eccezione della versione GE (ribassata), disponibile solo nella configurazione piattaforma, tutte le altre versioni saranno disponibili anche con una moderna e funzionale cabina climatizzata. Le novità della Serie REX 4 iniziano dal motore, con l’adozione dei prestazionali ed affidabili quattro cilindri Deutz Tier 4 Interim da 2,9 l (TCD L4) dotati di solo DOC e con dispositivo Engine Memo Switch per memorizzare il numero di giri del motore. Le potenze massime a 2.200 g/min partono da 70 CV per arrivare a 111 CV declinandosi in ben 6 modelli per ogni versione. Altra novità è data dalla trasmissione Argo Tractors dotata di inversore meccanico o idraulico e di 4 marce per 3 gamme con possibilità di aggiungere due opzioni: Hi-Lo e High-Medium-Low, oltre naturalmente al superriduttore. Nello stand New Holland era presente la cabina Blue Cab 4, montata sui trattori specializzati New Holland F – N – V e sulle vendemmiatrici compatte Braud è dotata del sistema di filtrazione più avanzato del settore. Novità specializzati anche per Same con nuovi Frutteto, con sospensione Active Drive. Un nuovo modulo frontale ancor più rastremato e il compatto motore FARMotion a 3 cilindri da 2.887 cm³ conforme allo Stage 3B (Tier 4 Interim) caratterizzano il Frutteto S100 Active Drive, trattore specializzato ad alta maneggevolezza, sul quale troviamo ora anche la rinomata sospensione a ruote indipendenti dell’asse anteriore a controllo elettronico Active Drive. Le novità però non si fermano qui. Le nuove motorizzazioni sono infatti allestite anche nel nuovo top di gamma Same Frutteto 115, dove il parsimonioso motore FARMotion a 4 cilindri da 3.849 cm³ arriva ad erogare 113 CV.

Attrezzature

Impossibile descrivere tutte le novità tra le attrezzature portate o trainate che abbiamo scoperto a Eima 2016. Tante le soluzioni mirate all’interconnettività tra trattore-attrezzatura e azienda. Anche in questo caso la tecnica esposta a BolognaFiere ha stupito addetti ai lavori e non.

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Amazone ZA-TS Hydro

Iniziamo il nostro tour da Amazone che ad Eima ha fatto toccare con mano l’ulteriore incremento del livello di precisione distributiva garantito dagli spandiconcime per superfici estese ZA-TS Hydro (portati) e ZG-TS Hydro (trainati). Si tratta infatti di due famiglie particolarmente produttive, composte da modelli ISOBUS compatibili, che vantano, tra i requisiti di spicco, larghezze operative comprese tra i 18 e i 54 m e un dispositivo di distribuzione di precisione TS con sistema di concimazione di confine AutoTS a controllo elettromeccanico, oltre ad una tecnica di pesatura elettronica estremamente precisa e affidabile anche nelle pendenze. Alpego ha esposto la sua seminatrice combinata polifunzionale ISOBUS premiata come Segnalazione Tecnica EIMA 2016. Macchina portata, con un elemento anteriore ed uno posteriore è stata chiamata FertiDrill. All’anteriore c’è una tramoggia divisa in due parti in grado di gestire due diversi prodotti (semente e fertilizzante). I componenti esposti al contatto con sostanze chimicamente aggressive sono realizzati in acciaio INOX. La macchina usa il protocollo ISOBUS per lo scambio dati con la trattrice. La seminatrice è dotata di un dispositivo per mantenere uniformità di distribuzione su terreni in pendenza (Rotal). Bargam ha lanciato la rotopressa VRX 160 Professional, andando così a

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Bargam VRX

consolidarsi nel comparto della fienagione. VRX 160 Professional è una macchina a cinghie con formazione della balla a camera e assetto variabile, che è in grado di adattarsi alle esigenze di raccolta più diverse, in funzione delle condizioni di raccolta e al tipo di prodotto, grazie alla possibilità di scegliere sia il diametro finale del ballone (in un range compreso tra 50 e 160 cm) sia la dimensione e la densità del nucleo centrale. Assolutamente da citare il sistema di diserbo ecosostenibile GrassKiller di Caffini con cui è possibile distruggere, contenere e controllare le erbe infestanti nelle aree interfilari di frutteti, e in particolare di vigneti, sfruttando unicamente la forza dell’acqua. È un sistema per la lavorazione superficiale che, grazie a getti d’acqua alla pressione di 1.000 bar, viene trasformato, in pratica, in una idro-zappa capace di eliminare le malerbe, compresi i loro apparati radicali, poiché riesce a intervenire nel suolo fino a cinque centimetri di profondità. Il tutto senza interferire o danneggiare in alcun modo le piante e lasciando integro il terreno, non essendo previsto per il diserbo sulla fila l’impiego di sostanze chimiche. Ciò significa risparmio ma anche massimo comfort di lavoro per l’operatore, libero dalla necessità di far uso di mezzi di protezione personale. E, per giunta, con una quantità di acqua di 33 centimetri cubi per metro lineare di lavorazione.

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Caffini Grasskiller

Celli ha presentato Orion/F, un innovativo trinciastocchi adatto a trattori con potenze tra 60 e 100 CV per larghezze di lavoro da 180 cm. Checchi&Magli ha lanciato la trapiantatrice DUAL 12 GOLD, la cui peculiarità è l’appoggio del telaio su due ruote sterzanti (aumento capacità cisterna concime liquido) e la possibilità di gestore due file di laoro con un solo operatore. Tra le tante novità di CIMA presenti all’interno di uno stand ben studiato,

cima
configuratore CIMA

primeggiava una sorta di totem dotato di display che presentava il nuovo configuratore disponibile gratuitamente sul sito www.cima.it che permette all’acquirente di configurare la proprio atomizzatore in maniera sartoriale, partendo da parametri differenti (potenza trattore, tipo coltura, forma appezzamento, tipo impianto ecc). Da segnalare anche ROB 3, un innovativo dispositivo di distribuzione scavallante a tre calate, attualmente applicabile solo agli atomizzatori pneumatici a basso volume snodati della serie Link. Favaro ha esposto nel proprio stand il polverizzatore bifilare con recupero Bacco 1000, un sistema brevettato con 4 ventole tangenziali (in grado di creare due flussi d’aria speculari) che riescono a trattare la foglia da ambo i lati. Con un recupero sino al 50% del liquido erogato, Drop Save, macchina specifica per i trattamenti fitosanitari dei vigneti, testimonia l’attenzione per l’innovazione tecnologica finalizzata alla sostenibilità ambientale dei progettisti di Ideal. Drop Save è un nebulizzatore con recupero di prodotto, dotato di quattro pannelli che vengono posizionati alla destra e alla sinistra del filare per lavorare contemporaneamente sui due lati dello stesso. Dal punto di vista strettamente operativo, la macchina firmata Ideal sfrutta il sistema Venturi, per effetto del quale il prodotto viene micronizzato finemente attraverso l’aria che esce ad alta velocità dai diffusori installati su ciascun pannello. KUHN si è

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KUHN SW4014

presentata a EIMA con uno stand ricchissimo di novità. In particolare i fasciatori per balle tonde e rettangolari SW 4014. L’attrezzatura presenta l’innovativa funzione Autoload che assicura una fasciatura non stop totalmente automatica, senza intervento da parte dell’operatore. Autoload rileva le balle in avvicinamento, ne misura automaticamente la lunghezza e dispone i bracci caricatori in posizione di pre-caricamento: il caricamento è molto accurato, la fasciatura e infine lo scarico della balla durante la marcia sono tutte operazioni che si svolgono in automatico. Ciò assicura una maggiore produttività generale e crea un ambiente più ergonomico e meno faticoso nelle lunghe giornate lavorative. Tantissime le novità all’interno dello stand di Kverneland per la lavorazione del terreno, che registra l’avvento della nuova gamma Kultistrip, l’attrezzatura dedicata alla preparazione del letto di semina (di colture estensive, cereali ed oleaginose seminate a file) mediante minima lavorazione a strisce del suolo; strip-till) sviluppata su misura per il mercato europeo ed in grado di effettuare cinque diversi interventi su ogni singola fila. Equipaggiato con distributori di liquame e digestato, Kultistrip è infatti costituito da cinque organi di lavoro montati in successione – dischi, ruote a stella flottanti, vomeri (che rompono il terreno alla profondità variabile di 15-30 centimetri), dischi ondulati laterali ai vomeri e rulli con pressioni di diversa tipologia – ognuno dei quali è dotato di efficace sistema di regolazione indipendente. Maschio Gaspardo ha invece esposto a EIMA la Extreme 365 nella versione Black Edition. È una

maschio gaspardo extreme 365
Maschio Gaspardo Extreme 365

rotopressa a camera e geometria variabile gestibile attraverso la centralina Icon, in cabina. Extreme ha un sistema a doppio bilancere, che contrasta l’azione idraulica di compressione: mentre quello principale determina la dimensione effettiva della camera di formazione del cuore (max diametro: 90 cm), il secondo bilanciere compensa automaticamente la tensione delle cinghie. La macchina presenta un generoso pick up da 2,2 m di larghezza, composto da quattro barre di denti elastici in acciaio ad alta resistenza per la raccolta di prodotti nobili (es. erba medica). Di questo modello esiste la versione con rotore, quella con infaldatore alternativo e quella con sistema di taglio a 13 o 25 coltelli. Le rotoballe possono avere un diametro variabile tra i 50 e i 165 cm. Novità importante di MA/AG, che ha presentato SICURA, una seminatrice destinata alla semina su sodo dei cereali autunno vernini e di tutte quelle specifiche colture che possono essere seminate in linea con interfila di 175 mm o 187 mm; o loro multipli. SICURA nasce per la semina su terreno sodo, ma è impiegabile anche su terreno parzialmente lavorato. L’attrezzatura è di tipo trainato con attacco a bracci sterzante, ed è dotata di un robusto e innovativo telaio centrale porta tramogge e carrello a ruote intermedie equipaggiato con pneumatici flotation di grandi dimensioni. Moreni ha lanciato a Bologna l’impressionante Alien K5000 Packer. Si tratta di un erpice rotante trainato dotato di attacco a tre punti posteriore con prese idrauliche per l’accoppiamento con macchine seminatrici di varie tipologie. L’erpice è dotato di ruote sollevabili e timone regolabile per ottimizzare sia la fase di lavoro che di trasporto e di comandi touchscreen da installare al posto di guida della trattrice con cui è possibile controllare i movimenti attuati della macchina anche selezionando configurazioni preimpostate. Oltre ciò, la collaborazione con RIMA Spa ha permesso l’adozione di un sistema di controllo in tempo reale della profondità di lavoro. Grande interesse nello stand Nobili per l’irroratrice Oktopus Boom che sfrutta un flusso d’aria generato da un ventilatore centrifugo ad alte prestazioni, che è in grado di sviluppare velocità in uscita molto superiori rispetto a quelle del sistema a manica. Il convogliatore dell’applicazione – formato da una barra oscillante con una larghezza di lavoro di 10 metri che può essere equipaggiata con 8 o 10 bocchette indipendenti e regolabili – è stato appositamente sviluppato dall’azienda bolognese per il suo nuovo modello e garantisce velocità costanti lungo tutta la superficie da trattare. Grazie a questa innovativa soluzione tecnologica diventa possibile orientare il flusso di prodotto nebulizzato soltanto in quelle zone nelle quali è

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Olimac Drago GT

presente la vegetazione, evitando così di consumare prodotto laddove non serve (nelle colture poste in andane, ad esempio). Olimac mostra la testata mais DRAGO GT dotata di due caratteristiche peculiari: sistema di ammortizzazione dei piatti spannocchiatori e doppio trinciastocchi. Il primo riduce le perdite di prodotto grazie a una dissipazione dell’urto della pannocchia contro gli elementi di raccolta; il secondo permette una migliore trinciatura del prodotto di scarto. La realizzazione permette di migliorare la resa operativa dimezzando le perdite e permette di implementare in modo più efficace tecniche agronomiche di minima lavorazione. Sono state le seminatrici le protagoniste dello stand Sfoggia; in particolare la AIR 3, la nuovissima seminatrice pneumatica monogerme con telaio a passo variabile, adatta alla semina su terreno preparato e in minima lavorazione. AIR 3 è l’evoluzione del telaio DISCOVER, e rispetto al precedente modello presenta un ridotto peso della trave, una minore profondità della macchina e un minor numero di tubi telescopici, nonché una struttura ulteriormente irrobustita. Disponibile nelle versioni a 8 file 45-75 cm, 8 file 70-75 cm / 9 file 45-50 cm, la nuova seminatrice può essere accessoriata con spandiconcime e microgranulatore; oltre che trasmissione meccanica tradizionale, meccanica con cambi e variatori nella versione Plus, oppure elettrica con il kit ELEKTRA DRIVE. L’azienda STW  è stata premiata come Novità Tecnica 2016 per la Testata Telescopica per mietitrebbiatrice. È dotata di elementi pieghevoli e di strutture telescopiche per ridurre gli ingombri laterali senza modificare in modo sensibile quelli in altezza. La soluzione permette di mantenere elevata visibilità in tutte le direzioni data la ridotta altezza, anche a testata ripiegata, grazie al meccanismo telescopico per l’aspo e di arrivare fino a a 12 m in larghezza di lavoro in campo.

Sollevatori telescopici

È bastato uno sguardo a numero e volume degli stand Eima 2016 dedicati a ai telehandlers per capire quanto i vari brand stiano

Faresin Small Range
Faresin Small Range

investendo su una tipologia di macchine sempre più diffusa nell’impresa agricola e agromeccanica italiana. Gli imprenditori hanno infatti percepito che un investimento in questa tipologia di macchine è ripagato da un forte aumento della produttività in operazioni svolte con benna, forche o pinza. Le novità per il settore dei “Tele” partono da Faresin che h presentato a Bologna la gamma SMALL RANGE – 6.26. La macchina è stata completamente riprogettata ed è ora in grado di sollevare 2,6 t rispetto alle 2,5 t della precedente versione. Anche il telaio è stato rivisto: ridotto il passo di 25 mm e la lunghezza totale della macchina è stata ridotta di 300 mm. Il risultato è una diminuzione notevole del raggio di sterzata che rende il modello ancora più adatto nella movimentazione in spazi ristretti. Nuovo è anche il motore, ora è in versione 4 Final sempre di produzione Yanmar e con potenza di 70 cv. Passando alla cabina, l’operatore ora dispone della nuova Queen Cab che ha il 20% di visibilità in più rispetto alla versione precedente ed offre un comfort superiore. Anche per il nuovo 6.26 , come per tutti i nuovi modelli, è stata introdotta la modalità pala, che permette alla macchina di garantire grandi performance durante i lavori con la benna. La nuova gamma di sollevatori telescopici serie Agri Pro, è invece la novità più sostanziosa di JCB a EIMA. È la prima ad essere equipaggiata con trasmissione a doppia tecnologia, specificamente progettata per sollevatori telescopici agricoli, soluzione che coniuga i punti di forza delle trasmissioni powershift e idrostatiche. La gamma Agri Pro si compone di 3 modelli: 531-70, 536-70 e 541-70 AGRI, capaci di sollevare, rispettivamente, 3.100, 3.600 e 4.100 chilogrammi fino a 7 metri di altezza. Tutti equipaggiati con la versione da 4,8 litri del motore diesel Ecomax JCB, che eroga 145 CV a 2.200 giri/min e una coppia di 560 Nm a soli 1.500 giri. La conformità agli standard di emissioni Stage IV/Tier 4 Final è ottenuta tramite un sistema di riduzione catalitica selettiva (SCR). Di sostanza anche le novità in casa MANITOU con il primo esemplare della gamma NewAG (ne parliamo in maniera approfondita proprio a pagina 74) e Massey Ferguson che mostra a Bologna la serie di

Massey Ferguson TH
Massey Ferguson TH

sollevatori telescopici MF TH: dall’MF TH.6030 semi-compatto, ideale per lavoro in spazi ristretti, fino all’MF TH.7038 con elevata capacità che può sollevare balle più pesanti ad alta densità. I quattro modelli di nuova generazione offrono capacità di sollevamento da 3 t a 3,8 t con altezze di sollevamento da 6 m a 7 m. Tutti sono dotati di una trasmissione idrostatica e sono alimentati da un motore da 3,4 litri Doosan a quattro cilindri, che eroga 100 CV su MF TH.6030 e MF TH.7035 e 130 CV su MF TH.6534 e MF TH.7038. Un upgrade di sostanza con obbiettivi la praticità e la facilità d’uso è la filosofia di Merlo trasmessa a EIMA 2016. A muovere i rinnovati Turbofarmer 38.10 e 42.7 provvede ora una unità Deutz TCD da 3,6 litri con Scr/Doc ed una potenza di 136 cavalli, in sensibile incremento rispetto alle precedenti versioni con “vecchio” motore da 120 cavalli, che ha permesso il raggiungimento dello Stage IV senza filtro particolato. Alle prerogative del nuovo propulsore si accompagna anche l’inedito design del cofano motore che fa spazio al dispositivo Scr/Doc senza nulla sacrificare alla visibilità e prevede un nuovo punto di aspirazione dell’aria protetto dalla polvere, consentendo inoltre di montare internamente il prefiltro a ciclone. La facoltà di raggiungere i 40 km/h nei trasferimenti su strada è garantita dalla trasmissione idrostatica, sia nel caso della classica versione a due gamme di velocità sia in quello del CVTronic, disponibile in opzione.

Componenti

È stata la sezione di EIMA che più ha stupito e sorpreso. Pneumatici a parte, che da sempre rappresentano un mercato in cui l’evoluzione tecnica è ai massimi livelli, EIMA ha visto il boom delle soluzioni idrauliche, elettroniche e di software sempre più globalizzate, interconnesse con gli altri sistemi e integralmente user-friendly.

adrIniziamo il nostro tour con ADR che ha presentato un assale per rimorchio agricolo con identificazione in radiofrequenza. È realizzato in tubolare monoblocco dotato di un dispositivo di identificazione in radiofrequenza per la gestione dei dati relativi a tracciabilità, manutenzione e sicurezza. La realizzazione permette da un lato l’aumento del livello di sicurezza per la tecnologia produttiva scelta, dall’altro l’identificazione e la tracciabilità dell’assale nonché il controllo di parametri fondamentali per l’integrazione con

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Atg

sistemi di gestione dati. A EIMA 2016 ATG ha presentato alcuni dei più recenti pneumatici con tecnologia Improved Flexion (IF), Very High Flexion (VF), Heavy Duty (HD) e Severe Duty Solid (SDS). Citiamo Alliance 354 AGRIFLEX+ (minore pressione degli pneumatici, migliore protezione del terreno), Alliance 376 IF MULTISTAR (per un trasporto delicato dei carichi pesanti), Alliance 390 HD (mescole adatte a lavori pesanti) e Alliance 372 IF AGRIFLEX per un incrementare la trazione. A Eima 2016, BKT si è presentata a fianco del proprio distributore italiano di pneumatici agricoli Univergomma con tutti i prodotti di punta. Per gli impieghi agro-industriali riflettori puntati su due pneumatici: Multimax MP 522 (misura 460/70 R 24) e Con Star (misura 400/70 – 20). Il primo è uno pneumatico radiale con tallone rinforzato e cinture d’acciaio, che garantisce eccellente grip, un’ottima resistenza alle perforazioni, una straordinaria capacità di carico e grande stabilità, doti essenziali nelle operazioni di scavo e carico. Bosch Rexroth ha lanciato l’Hydraulic feedroll quick stop. Si tratta di trasmissioni idrostatiche a circuito chiuso separate per la testata e per i rulli di alimentazione collocati dopo di essa, in una macchina falcia-trincia-caricatrice semovente. La soluzione permette di aumentare la sicurezza dell’operatore e la protezione della macchina grazie alla riduzione dei tempi di arresto. Bridgestone ha presentato il nuovo Bridgestone Partner Agri, il network di rivenditori specializzati della propria Commercial Business Unit divisione Agricoltura. Lo stand a EIMA era incentrato su come soddisfare le esigenze delle aziende agricole di oggi e di domani attraverso un’offerta completa di prodotti e servizi. Le novità di Comer Industries hanno incontrato l’interesse dei numerosi visitatori della kermesse: la nuova

Comer Industries
Comer Industries

soluzione meccatronica Powershift A-614 per carri miscelatori ad elevata capacità; la serie di riduttori epicicloidali PGA-2500 dal nuovo design dell’uscita, per una riduzione del peso e del lubrificante sono solo due delle introduzioni per il 2017. Il sistema per carro miscelatore semovente, formato dall’assale S-328 e dal riduttore epicicloidale PGA-2103 VM, caratterizzato da un sistema innovativo, in corso di brevetto, che supporta potenze termiche elevate per applicazioni gravose è un’altra chicca portata a EIMA da Comer Industries. GKN ha puntato su Hydraulic Toplink. Si tratta di un puntone idraulico per attacco a tre punti dotato di dispositivo per l’assorbimento degli urti durante le fasi di lavoro e di trasporto, completamente incluso all’interno del cilindro stesso. La rigidezza può essere modificata dall’operatore a seconda delle esigenze. Irrililand ha presentato PROTECTOR, un dispositivo di avvolgimento e svolgimento di un telo a protezione di un impianto di irrigazione semovente su carro a naspo. Il telo è interposto tra tubo e terreno in modo automatico durante l’avanzamento della trattrice nell’operazione di svolgimento del tubo. Il riavvolgimento avviene in modo automatico tramite attuatori elettrici alimentati da pannelli solari. La realizzazione permette di ridurre il consumo energetico per le operazioni di irrigazione. Grande appuntamento quello di KOHLER Engines che ha presentato nuove versioni di motori KDI appositamente pensate per l’agricoltura e si presenta a EIMA 2016 con l’obiettivo di confermare il ruolo da protagonista nel settore grazie a specifiche versioni dei diversi modelli KDI 1903, KDI 2504 e KDI 3404. Il punto di partenza è la collaudata architettura ‘bedplate’, unita alla presenza delle due prese di moto (pto) laterali ausiliarie (SAE A e SAE B), progettate per prelevare dal motore la più alta energia. Accanto all’ottimizzazione di

michelin
Michelin

componentistica e allestimento, le curve di erogazione e coppia dei KDI sono state ottimizzate in modo da adattarsi in maniera ottimale ai tipici profili di utilizzo propri delle applicazioni agricole anche grazie al Common Rail ad alta pressione (2.000 bar). I motori KDI soddisfano le normative sulle emissioni grazie a un sistema di after-treatment snello e modulare (DOC, DOC+SCR e predisposizione all’integrazione del DPF in previsione dell’entrata in vigore dello Stage V nel 2020). Michelin ha mostrato la nuova gamma VF AxioBib 2 dedicata ai trattori di media/alta potenza e studiata per proteggere il suolo riducendo il compattamento. La nuova gamma, specificamente concepita per i lavori pesanti e le colture intensive (attrezzi combinati/pieghevoli, con utilizzo della presa di forza, semina diretta) ed il trasporto (per la raccolta, spandiletame – generalmente trattori con coppia elevata), è disponibile in due dimensioni: Michelin AxioBib 2 VF 540/65R30 158D/155E TL Michelin AxioBib 2 VF 650/65R42 174D/171E TL. Mitas, parte del gruppo Trelleborg, ha messo in mostra alcuni dei suoi più innovativi prodotti come i nuovi pneumatici flotation Agriterra, gli HC 2000 con tecnologia VF per le macchine agricole più potenti, gli HCM per utilizzi municipali. In particolare il flotation Agriterra è stato studiato appositamente per soddisfare le esigenze degli agricoltori, Mitas Agriterra è sinonimo di maggiore redditività grazie alla bassa compattazione del terreno durante le lavorazioni.” Imponente lo stand di Trelleborg dove era possibile testare la nuova App Trelleborg V-Realty che ha offerto un’esperienza virtuale interessante, in grado di mostrare le tantissime soluzioni di pneumatici agricoli svedesi. I visitatori potevano anche affrontare le sfide dell’agricoltura moderna giocando al nuovo videogioco “Farming Simulator 17”, di cui Trelleborg è partner ufficiale per i pneumatici agricoli.

A come Agricoltura non poteva mancare

A come Agricoltura ha accompagnato il pubblico di EIMA durante tutti i cinque giorni di kermesse. Eravamo con voi in fiera con un estratto speciale della rivista, al padiglione 36. Chi è passato a trovarci è stato accolto dal nostro staff e da un ospite più che speciale… Parliamo di Rino il trattorino, la nostra mascotte, che ha furoreggiato a spasso tra gli stand dei principali costruttori: si è confrontato con le macchine più acclamate e… ha strappato più di un sorriso ai piccini, e non solo. D’obbligo è stata la foto con il trattore parlante! Eccone qualcuna.