Agricoltori under 40 agevolati: niente contributi per tre anni!

Agricoltori under 40 agevolati: niente contributi per tre anni!

Tra le agevolazioni previste dalla Legge Finanziaria 2017 spicca quella riguardante i contributi Inps. I neoimprenditori agricoltori under 40, infatti, beneficano di un l’esonero totale per 3 anni e di sconti a 2 cifre percentuali nei due anni successivi. Basterà a favorire il ricambio generazionale in un settore che il Governo sembra ritenere di primaria importanza?

di Fabio Manzini

Una delle agevolazioni previste per il settore agricolo dalla Legge di Stabilità 2017 è l’esenzione contributiva per i neoimprenditori under 40. In pratica i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali con meno di 40 anni che avvieranno una nuova attività agricola, dal 1° gennaio 2017, saranno esonerati dal pagamento dell’Inps per 3 anni ed avranno sensibili sconti nei 2 anni successivi. In totale 5 anni di agevolazioni. Ma come funziona l’esenzione, a quanto ammontano gli sconti e quali sono i requisiti?

Esenzione? Questione di date e di territorio

giovani agricoltori contributi inpsIn concreto chi avvia una nuova impresa agricola ed ha meno di 40 anni, beneficia di uno sgravio contributivo del 100% per i primi 3 anni, del 66° per il 4° anno e del 50% per il 5° anno. Secondo l’articolo 46 del Disegno di Legge iniziale, l’agevolazione era riservata agli iscritti alla previdenza agricola a partire da 1° gennaio 2017, ma due emendamenti l’hanno estesa anche ai giovani agricoltori iscritti alla previdenza obbligatoria nell’anno 2016 a condizione che gestiscano imprese agricole in territori montani (Dpr 601/1973, art. 9) e nelle aree agricole svantaggiate (art. 15, legge 984/1977). Per territori montanti s’intendono i terreni situati ad un’altitudine non inferiore ai 700 metri sul livello del mare (o che si trovino anche solo in parte alla predetta altitudine) oppure i terreni compresi nell’elenco dei territori montani compilato dalla commissione censuaria centrale o facenti parte di comprensori di bonifica montana. In sintesi il rispetto dei requisiti è questione tanto di date quanto collocazione territoriale. Infatti, in generale, per poter usufruire dell’agevolazione il coltivatore diretto e l’imprenditore agricolo professionale devono avere meno di 40 anni ed iscriversi al sistema previdenziale dal 1° gennaio 2107. Se, però, la neoimpresa viene avviata in un territorio montano o svantaggiato, l’agevolazione è estesa anche ai giovani imprenditori che si sono iscritti alla previdenza obbligatoria nell’anno 2016.

Un risparmio dell’83% in 5 anni

Ma, in pratica, quanto risparmia chi possieda i requisiti per ottenere l’agevolazione in esame? Un semplice esempio è sufficiente a dimostrare come il risparmio sia tangibile. Supponiamo che, in base alla normativa standard, i contributi sociali agricoli da versare siano di 10.000 all’anno, ovvero 50.000 € nei primi 5 anni. L’imprenditore under 40 che abbia i requisiti per usufruire dell’esonero contributivo non verserà nulla per i primi 3 anni, mentre il 4° ed il 5° anno pagherà, rispettivamente, 3.400 e 5.000 € (ossia il 34 ed il 50% del dovuto). In totale i versamenti ammontano a 8.400 € invece che 50.000 €, con uno sconto di ben 41.600 €. Un semplice rapporto, 41,6 diviso 50, permette di verificare che il risparmio complessivo s’aggira attorno all’83%. Lo scopo di questa agevolazione è quello di permettere all’imprenditore agricolo di investire i soldi risparmiati nello sviluppo della nuova impresa e di onorare le rate degli eventuali finanziamenti ricevuti.

In conclusione con questa misura il Governo dimissionario (ma che ha approvato la Finanziaria 2017) intende favorire il ricambio generazionale e lo sviluppo di imprese giovanili nel settore agricolo, un settore che, stando alla dichiarazioni del Premier uscente, è stato messo al centro dell’agenda economica del Paese.