Bando Ismea 2017, istruzioni per l’uso

Bando Ismea 2017, istruzioni per l’uso

bando ismea 2017 come partecipareIl ricambio generazionale in agricoltura, favorito da agevolazioni come la concessione di mutui a tasso zero ed il bonus contributivo, è fondamentale, secondo il Governo, per rendere più moderno ed efficiente il settore agricolo. L’obiettivo, tuttavia, può essere raggiunto solo se le misure a favore degli imprenditori agricoltori under 40 saranno affiancate di investimenti volti a garantire un’adeguata formazione imprenditoriale. Se negli ultimi anni appare dunque sempre più evidente l’intenzione del legislatore di favorire il ricambio generazionale nel settore agroalimentare e favorire lo sviluppo di imprese giovani, più flessibili e abili nello sfruttare le principali innovazioni tecniche e biotecnologiche, questo obiettivo è perseguito oggi anche attraverso due importanti agevolazioni a favore degli imprenditori d’età compresa fra i 18 ed i 39 anni: il mutuo a tasso zero per il subentro nelle conduzione aziendale o l’ampliamento dell’impresa esistente e l’esenzione contributiva per i primi 3 anni (con ulteriore sgravio per i due successivi) di attività. Tutto ciò nell’ambito del Bando Ismea 2017 di cui tracciamo una presentazione per fornire a seguito le istruzioni per la partecipazione: scadenza 12 maggio

Mutuo a tasso zero per l’autoimprenditorialità

agevolazioni e finanziamenti per l'agricoltura ai giovani

L’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare (Ismea), un ente pubblico che realizza servizi informativi, assicurativi e finanziari (compresa la costituisce forme di garanzia creditizia e finanziaria) per le imprese agricole e le loro forme associate, garantisce mutui a tasso zero (ovvero senza interessi) per il subentro nella conduzione aziendale da parte di un imprenditore under 40 o per l’ampliamento di un’azienda già esistente e gestita da giovani. Gli investimenti, che complessivamente non potranno superare il limite di 1,5 milioni di € (iva esclusa), devono essere realizzati sui terreni oggetto di subentro oppure sui terreni già condotti dall’azienda giovane oggetto di ampliamento. Le spese ammissibili sono quelle relative all’acquisto di terreni, agli studi di fattibilità (incluse le indagini di mercato), alle opere agronomiche di miglioramento fondiario, alle opere edilizie per la costruzione o il miglioramento degli edifici agrari, agli oneri per il rilascio delle concessioni edilizie, ai costi dei macchinari o degli impianti e delle attrezzature (inclusi gli allacciamenti), ai servizi di progettazione (onorari di architetti, ingegneri ed altri professionisti) e ai beni pluriennali (software, licenze, sementi ad utilizzo poliennale). L’investimento deve essere completato e rendicontato entro il termine previsto dal contratto, ovvero 12 o 24 decorrenti dalla data della determina di concessione dell’agevolazione. I settori di intervento finanziabili sono tre: produzione agricola, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli e attività di diversificazione del reddito agricolo (come l’attività agrituristica o la cessione di energia elettrica da fonti rinnovabili). Il mutuo, come detto concesso con un tasso d’interesse pari a 0, non può superare il 75% delle spese ammissibili per i singoli settori d’intervento ed ha una durata minima di 5 anni e massima di 15 anni. A protezione del finanziamento (capitale, spese, oneri accessori), Ismea chiede una garanzia di almeno il 120%, nelle forme della garanzia ipotecaria (sui beni oggetto del finanziamento o su altri beni) o, alternativamente, della fidejussione bancaria. La richiesta di finanziamento al Bando Ismea 2017 deve essere effettuata online sul portale dell’Ismea (www.ismea.it), sul quale è necessario registrarsi preventivamente. Per poter completate la registrazione è necessario disporre di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).

Il bonus per i contributi INPS agricoli

La Legge di Stabilità 2017 ha introdotto, per imprenditori agricoli under 40 che s’iscrivono alla previdenza agricola Inps nel corso del 2017, un esonero totale dal pagamento dei contributi Inps agricoli per i primi 36 mesi di attività ed uno sgravio sugli stessi, rispettivamente del 66 e 50%, nei due anni successivi. Lo sconto, nei 5 anni di agevolazione, è dell’81%. Ipotizziamo che maturino contributi Inps per 10.000 € all’anno, grazie al bonus contributivo, come si vede nella tabella sottostante, in 5 anni, verseremo solo 9.400 € anziché 50.000 €

Anno Contributi maturati Sconto per bonus contributivo 2017 Contributi da versare
1 € 10.000 100% € 10.000
2 € 10.000 100% € 10.000
3 € 10.000 100% € 10.000
4 € 10.000 66% € 6.600 € 4.400
5 € 10.000 50% € 5.000 € 5.000
Totale € 50.000 81% € 41.600 € 9.400

Gli imprenditori agricoli che si sono iscritti all’Inps nel 2016, invece, sono ammessi all’agevolazione solamente se le loro aziende sono ubicate nei territori montani di cui al decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601 o nelle zone agricole svantaggiate delimitate ai seni sensi dell’articolo 15 della legge 27 dicembre 1977, n. 984. L’esonero contributivo non è cumulabile con altre riduzioni o esenzioni contributive previste dalla normativa vigente (come ad esempio le riduzioni dell’aliquota di finanziamento previste per le aree montane o disagiate). Entrambe le misure viste sono palesemente volte a favorire nuove forme di imprenditoria giovanile. Il legislatore, favorendo il ricambio generazionale in agricoltura, intende promuovere anche l’ammodernamento del settore, presupponendo che imprenditori più giovani siano anche più abili nello sfruttare le innovazioni tecniche e più flessibili nel prendere decisioni. Per rendere il settore agricolo italiano davvero a livello di quello dei paesi europei più evoluti, tuttavia, il ricambio generazionale deve essere accompagnato da maggiori investimenti formativi: un’elevata formazione imprenditoriale amplifica i vantaggi dell’imprenditoria giovanile.

65 milioni di euro per il Bando Ismea 2017

Sono 65 i milioni di Euro per chi vuole acquistare un’azienda agricola e ha un’età compresa tra i 18 e i 40 anni. Ma occorre fare presto: il bando ISMEA scade il 12 maggio. Se, da un alto, si parla sempre più spesso di ritorno alla terra da parte dei giovani, dall’altro bisogna prendere atto che, ancora, il tasso di senilizzazione del settore agricolo è parecchio alto. Ecco perché è da accogliere con un plauso il bando Ismea 2017, i cui cardini e pilastri sono stati ben descritti fino a qui. Abbiamo visto come a disposizione vi siano fondi per 65 milioni di euro, di cui 5 esclusivamente destinati a coloro che vogliono avviare un’attività nei territori interessati dal sisma. In pratica per ciascun vincitore del bando Ismea 2017 è previsto un contributo in conto interessi nella misura massima attualizzata di 70 mila Euro. La somma verrà erogata per il 60 per cento alla conclusione del periodo di pre-ammortamento e per il 40 per cento all’esito della corretta attuazione del piano aziendale allegato alla domanda di partecipazione.

Dunque… Come procedere?

sito ismea domande agricolturaI tempi sono strettissimi: le domande possono essere inoltrate fino alle ore 12 di venerdì 12 maggio 2017. La partecipazione al bando è riservata ai giovani che intendono insediarsi per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di capo azienda e che risultano in possesso di una serie di requisiti: età compresa tra i 18 anni compiuti e i 40 anni non ancora compiuti; cittadinanza in uno degli Stati membri dell’Unione Europea; residenza in Italia; possesso di adeguate conoscenze e competenze professionali, attestate da titolo di studio di livello universitario di indirizzo agrario, oppure da titolo di studio di scuola media superiore in campo agrario o, anche, di esperienza lavorativa, dopo aver assolto l’obbligo scolastico, di almeno due anni in qualità di coadiuvante familiare ovvero di lavoratore agricolo, documentata dall’iscrizione al relativo regime previdenziale. Infine, è valido anche l’attestato di frequenza con profitto a idonei corsi di formazione professionale. Nel caso però il richiedente, al momento della presentazione della domanda, non disponga di adeguate capacità e competenze professionali, può comunque partecipare al bando, a condizione però che dichiari di impegnarsi ad acquisire tali capacità e competenze professionali entro 36 mesi dalla data di adozione della determinazione di ammissione alle agevolazioni. In altre parole, se per esempio si deve ancora completare un percorso di studi, si può comunque inoltrare la domanda. E, a proposito di domanda, per predisporla si deve andare sul sito di Ismea, alla pagina dedicata. Gli interessati possono decidere la durata del piano di ammortamento scegliendo tra tre soluzioni: 15 anni (più 2 anni di preammortamento); 20 anni (più 2 anni di preammortamento) o 30 anni (comprensivi di 2 anni di preammortamento).

Le altre iniziative

Ma non è l’unica iniziativa tesa ad agevolare il ricambio generazionale del settore. Infatti, dal 1 gennaio 2017, come previsto dalla legge di bilancio, per gli under 40 che aprono un’azienda agricola è prevista l’esenzione totale per tre anni dal versamento dei contributi previdenziali. Inoltre, è stata recentemente introdotta la Banca delle terre agricole che, per la prima volta in Italia, consente a chi cerca terreni pubblici in vendita da poter coltivare di accedere facilmente al database nazionale. Di questi, i primi 8 mila ettari di terreni di proprietà di Ismea sono destinati con corsia preferenziale proprio ai giovani. Dunque non ci sono più scuse: se si è giovani, forti e volenterosi, tornare all’agricoltura si può.