Combi Mais è cresciuto: ecco la versione 4.0, in chiave digitale

Combi Mais è cresciuto: ecco la versione 4.0, in chiave digitale

Ritorna l’appuntamento con Combi Mais, il paradigma di produzione virtuoso che persegue l’incontro ottimale tra resa, costi colturali e qualità. Diversi gli upgrade della versione 4.0, gli occhi sono puntati sul digitale

combi mais 4.0 azienda agricola folli robbiano di Mediglia
Alberto Vigo presenta Combi Mais 4.0 a giornalisti e operatori del settore.

Squadra che vince non si cambia

Teatro della sperimentazione, partita nel 2014 alla vigilia di Expo, resta il terreno di 28 ettari dell’Azienda Agricola Folli di Vigo di Robbiano di Mediglia, a Milano. I partner di Combi Mais sono sempre capitanati da Syngenta che ha selezionato l’ibrido SY Brabus per la produzione della granella e i prodotti a protezione della coltura. A Netafim spetta la fornitura di soluzioni per l’irrigazione a goccia e la micro-irrigazione, Unimer è invece coinvolta per la concimazione, Cifo per la nutrizione localizzata alla semina, in fertirrigazione e per la biostimolazione fogliare. Lato meccanica, Kuhn fornisce le attrezzature di precision farming e Deutz Fahr i trattori. Il coordinamento delle attività è affidato alla regia dell’Istituto di Agronomia di Torino mentre spetta al mulino La Veronese la chiusura della filiera. Gli ultimi aggiornamenti sono stati presentati lo scorso mese in una piazza molto particolare, nel cuore della tradizionale attività di commercio di cereali, l’Associazione Granaria di Milano. Tra i focus dell’incontro le innovazioni che quest’anno andranno ad arricchire la versione 4.0 del progetto.

Combi Mais 4.0

Combi Mais è cresciuto, per la precisione le sue primavere ora sono quattro. L’ultima stagione è stata scandita con la nuova semina avvenuta lo scorso marzo sempre nei terreni dell’Azienda Agricola Folli di Alberto e Mario Vigo. La ricetta si conferma sempre ricca di soddisfazioni ed è ormai nota agli addetti ai lavori: Combi Mais nasce infatti per rispondere alle esigenze di un’agricoltura sostenibile, in termini di protezione

cifo combiplant fertilizzante
Anche Combiplant di Cifo è un nuovo fertilizzante adottato per questa nuova versione del protocollo

del suolo e di consumi d’acqua, combinati alla razionalizzazione dei costi. E continua oggi a vivere grazie alla sinergia di partner prestigiosi che fanno leva ognuno sulla propria specifica expertise per consigliare come integrare ogni singolo intervento affinché la coltivazione del mais raggiunga l’obiettivo atteso: 20 t di raccolto per ettaro che sia di qualità, esente da micotossine. Se l’obiettivo – anche in termini di quantità – è ambizioso, nulla può essere lasciato al caso e ogni passaggio qui è curato cercando di intervenire dove si intravedono potenziali miglioramenti. Il progetto si fa dunque un paradigma, interessante anche perché replicabile e in continuo perfezionamento. Ce n’è bisogno, considerando alcuni dati negativi come la continua diminuzione della produzione nazionale di mais – da 100 milioni di quintali del 2000 si è passati a 7 milioni nel 2016 – e il calo di aziende agricole impiegate in questa produzione: nel 2016 ne sono state censite poco meno di 155 mila, con una diminuzione del 48% sempre rispetto al 2000. Risultato? L’anno scorso il 50% del fabbisogno nazionale di mais è stato colmato con importazioni. Non meno preoccupante la presenza di aflatossine, fumonisine e micotossine ricorrenti nelle produzioni di mais nazionale: siamo tra i meno virtuosi d’Europa assieme a Serbia e Romania. Ma una luce c’è: contrastano con questi dati quelli del CREA, rilevati sull’ultimo raccolto Combi Mais. L’anno scorso l’82% della granella ha rispettato gli standard per uso alimentare con presenza di micotossine tendente allo zero.

 

Diversi gli upgrade

L’obiettivo della qualità per il 2016 è stato dunque centrato, si lavora ora sulla quantità e sulla perfettibilità. Il progetto intanto è entrato nellakuhn cultimer 300 recentissima rete di Syngenta Mais in Italy, piano che ha l’obiettivo di sensibilizzare ottanta aziende sulla gestione di micotossine, l’uso responsabile degli agrofarmaci e l’uso efficiente dell’acqua. Si lavora anche sull’apporto nutrizionale, ora ancora più mirato per mettere la genetica nelle migliori condizioni di performance. Tutto questo è possibile grazie alla nutrizione con Flexifert, concime organo-minerale per la presemina di Unimer a cui sono stati addizionati ossido di calcio, resine a doppio scambio ionico, acidi umici e fulvici. Super Azotek 32, distribuito alla dose di 300 kg/ha con lo spandiconcime Axis 20.2 di Kuhn, apporta il necessario fabbisogno azotato. A Cifo, complice Sinergon 2000, spettano i trattamenti antistress contro le alte temperature, più altri trattamenti di nutrizione in fertirrigazione con la linea Idrofloral. Il biostimolante scelto è Combiplant, adottato quest’anno solo su una particella di terreno. Questo agrofarmaco, con alghe, sarà l’iniezione energizzante per le fasi di crescita delle piante. Fa infine il suo ingresso in scena Deutz-Fahr 6185 TTV con cambio a variazione continua, trattore con riduzione sulle emissioni inquinanti grazie anche al motore di nuova generazione Deutz TCD Stage 4.

 

Benvenuto, digitale

netafim stazione rilevamento campo di mais
La stazione di rilevamento Netafim collegata ai sensori nel terreno.

La novità più consistente è l’avvio della fase smart. Se negli anni precedenti tre coppie di sensori Netafim installate nel terreno hanno registrato e confrontato le quantità di acqua erogate nelle tre diverse porzioni di appezzamenti, la notizia è che questi sensori ora saranno messi in comunicazione con una stazione di rilevamento che avviserà tramite alert, sms o email, della necessità di intervenire con l’irrigazione rispetto alle soglie personalizzate di intervento predefinite. Optimais è l’altra piattaforma digitale di Syngenta che parte da dati satellitari su meteo, temperatura dell’aria e del suolo ed elabora previsioni a dieci giorni tradotte in informazioni agrometeo sull’umidità del terreno, bagnatura fogliare ed evoluzione delle fasi fenologiche della coltura. Questo sistema in particolare supporta l’imprenditore per pianificare interventi irrigui e di protezione secondo le particolari condizioni di accesso al campo. Con entrambe le piattaforme in sostanza si guida l’ottimizzazione delle risorse idriche, con il plus del comodo accesso ai dati, realizzabile via pc, smartphone o tablet con massima facilità di consultazione.

 

 

optimais syngenta per Combi Mais
Protagonista di rilievo dell’upgrade di Combi Mais è Optimais di Syngenta, accessibile via web o scaricando l’app. Varie le funzionalità, dalla visualizzazione delle fasi di sviluppo della coltura e dei parametri ambientali e del terreno, alla stima della quantità di fertilizzante utile. Pest & Disease prevede a breve termine la comparsa di parassiti e malattie in base alle condizioni atmosferiche mentre con Scouting Advisor si può annotare quanto osservato nell’appezzamento, con la possibilità di georeferenziare le osservazioni e di condividerle.

 

L’incognita e l’attesa

Quest’anno si è contraddistinto per gelate importanti, la semina è avvenuta alla fine di marzo su tre appezzamenti che corrispondono alle diverse tesi di sperimentazione. Due le densità di semina, 8 e 8,9 mq, tre i differenti approcci nutrizionali. La raccolta della granella si posizionerà infine a metà settembre, seguendo la storicità dell’Azienda Folli. Non resta che… attendere il prossimo aggiornamento.

di Samanta Gaber