La carica dei trattori Arbos 5000, finalmente in campo!

La carica dei trattori Arbos 5000, finalmente in campo!

Semplicità e massima trattività: questa la filosofia costruttiva della nuova serie di trattori Arbos 5000, finalmente al lavoro in campo. Ecco di seguito le prime impressioni e un video delle macchine viste al lavoro

di Cristian Furini

Nella storia della meccanica industriale sono numerosissimi i casi di progetti rivoluzionari e innovativi, concretizzatisi in prototipi poi volatilizzatisi nel nulla. Quando nel 2015 Foton Lovol acquisì i marchi Arbos e Bubba in molti storsero il naso sulla concretezza di un’operazione tesa a lanciare macchine agricole inedite in un mercato, quello del Vecchio Continente, già saturo di player importanti. Sembrava che il prototipo del trattore da Campo Aperto fosse destinato a rimanere un esercizio di stile, almeno nel mercato europeo. Oggi la serie di trattori Arbos 5000 è finalmente realtà. A Vigolzone presso l’azienda agrituristica  A.M.A A come Agricoltura ha finalmente avuto modo di provare con mano la gamma dei trattori medi italo-cinesi. Allestita negli stabilimenti di Migliarina di Carpi, la versione Made in Italy della Serie di trattori ARBOS 5000 dispone di 4 cilindri da più di 3 litri , emissionato Tier IV Final/Stage IV, per prestazioni che ne fanno un vero multiruolo. Della driveline fa parte una trasmissione meccanica sincronizzata con cambio Powershift a 2 o 3 stadi e inversore al volante (meccanico o idraulico). Un trattore studiato all’insegna di un’ampia possibilità di personalizzazione con PTO a 2 o 3 velocità (anche a regime motore Eco) e impianto idraulico fino a 110 l/min con sollevatore meccanico con sistema easy lift o elettronico per la gestione di tutte le attrezzature portate o trainate. Inedita la cabina con struttura a quattro montanti e profilo panoramico che garantisce la massima visibilità in ogni direzione. Nel campo prova allestito dal gruppo Lovol Arbos erano presenti sei esemplari, due 5100 (100 cavalli) e quattro 5130 (136 cavalli) a cui erano agganciate attrezzature MaterMacc (in livrea Arbos). Le macchine erano così predisposte per rispondere alle esigenze operative di preparazione del terreno, semina e irrorazione in maniera efficiente e semplice al tempo stesso, senza appesantire la macchina con accessori e optional non indispensabili. Tecnologia minimalista, per ridurre al minimo la possibilità di avere dei tempi di fermo macchina dovuti a guasti elettronici, e al contempo la massima versatilità di impiego su un trattore che mantiene dimensioni compatte, equilibrata ripartizione delle masse, performance in trazione e consumi contenuti.

Meccanica dal cuore italiano per i trattori Arbos 5000

motore Arbos 5000
Il Kohler 3404 TCR SCR Tier IV F, quattro cilindri da 3.400 cc, risulta essere compatto
e silenzioso. Ben progettato il sistema SCR, con DOC integrato installato nello scarico.

La più piccola serie 5000 è stata interamente disegnata in Italia, a Calderara di Reno (Bologna) dove Lovol Arbos Group ha il suo quartier generale. I nuovi trattori Arbos 5000 vanno a collocarsi in un settore di potenza che rappresenta una grossa fetta del mercato trattoristico, il range che va da 100 a 130 CV. La filosofia costruttiva alla base di questi trattori si basa su due principi fondamentali: la massima trattività e una totale semplicità di impiego e utilizzo. Arbos lo affronta con quattro modelli: Arbos 5100, 5110, 5120 e infine Arbos 5130, con potenze rispettivamente di 100, 110, 120 e 130 CV. Comune a tutti il motore è il motore Kohler KDI 3404 TCR (Turbo Common Rail) SCR, un 4 cilindri da 3.404 cc conforme alle normative Stage IV/Tier 4 Final grazie al sistema di controllo delle emissioni integrato configurato con dispositivo Scr e catalizzatore Doc. Il 95% della coppia massima è disponibile da 1.300 a 1.800 g/min e corrisponde a un valore di 410 Nm, con un incremento del 36%. La potenza massima arriva fino a 136 CV per il modello più potente. La compattezza del propulsore è favorita dall’assenza del Dpf: la manutenzione ordinaria e straordinaria risultano più semplici grazie alla sua accessibilità. Arbos ha adottato un concetto modulare per quel che riguarda la realizzazione della trasmissione, studiata fin da subito all’insegna della semplicità e robustezza, che abbia un assorbimento di potenza il più ridotto possibile. Nella versione entry level è installato un cambio meccanico sincronizzato con 15 rapporti in entrambi i sensi e inversore meccanico. Nella versione Global, quella intermedia, i rapporti sono 30+30 con HI-LO e inversore meccanico, mentre nella versione Advanced il cambio è semi-powershift con 3 rapporti sotto carico per un totale di 45 in avanti e 15 in retromarcia, con inversore idraulico powershuttle. Da segnalare la messa a disposizione di 12 velocità tra 4 e 12 chilometri orari, con superriduttore opzionale. I 40 km/h sono raggiunti a 1.840 g/min.

Idraulica efficace

L’impianto idraulico che viene istallato sulla serie 5000 è in grado di soddisfare diverse richieste degli acquirenti: di base un sollevatore meccanico dotato del dispositivo Easy Lift per richiamo e discesa nella posizione preimpostata ma per chi vuole di più è disponibile quello elettronico comprendente ovviamente  le funzioni di regolazione in altezza, profondità, sforzo e posizione. In entrambe le versioni la capacità di sollevamento è di 4.440 kg. I distributori idraulici interagiscono con un impianto con portata di 110 litri al minuto, di cui 70 litri al minuto sono destinati alle attrezzature, con un massimo di tre distributori meccanici e un deviatore di flusso elettroidraulico (3 + 1). Le versioni dotate di inversore idraulico offrono in aggiunta un Park Lock idraulico che si affianca al più tradizionale freno di stazionamento in dotazione alle versioni con inversore meccanico. A seconda delle versioni la PTOè disponibile con frizione indipendente a secco e comando meccanico in cabina o con comando elettroidraulico. In quest’ultimo caso sono disponibili le quattro velocità, 540 540E 1000 e 1000E, che permettono di lavorare con qualsiasi attrezzatura alla presa di forza, rendendo la macchina il più versatile possibile. La serie 5000 è equipaggiata con un assale anteriore heavy duty con uno sterzo in grado di raggiungere un angolo di sterzata di 55° che, accomunato con le dimensioni compatte del trattore, offre una manovrabilità davvero buona, come abbiamo avuto modo di sondare nelle svolte di fine campo. Il carico massimo disponibile sull’assale anteriore è di 3.500 kg, importante per i lavori con il caricatore frontale, il bloccaggio del differenziale al 100% può essere meccanico o elettroidraulico. Sull’anteriore il trattore sembra essere davvero compatto così come la distribuzione dei pesi ben equilibrata, due aspetti che possono ottimizzare le applicazioni a elevata capacità di carico, rendendo la macchina idonea anche a lavori con caricatore frontale.

Funzionalità. Non solo estetica

Lovol Arbos Group ha deciso di puntare sul rapporto efficacia operativa/gradevolezza estetica che costituisce una delle prerogative per la vendita di questa serie di trattori Arbos 5000. Lo stile esterno è obiettivamente gradevole, a partire dal taglio dei gruppi ottici che ben si inseriscono nella grossa calandra che pesca efficacemente aria fresca per il raffreddamento ma sono presenti numerose soluzioni studiate per agevolare la mobilità del trattore al lavoro. La linea del cofano, ad esempio, mantiene compatti gli ingombri e rende ben visibile la parte anteriore della macchina. I pannelli laterali con le feritoie a “branchia di squalo” sono removibili per la manutenzione e sono appositamente disegnati per ottimizzare il flusso di aria in uscita.

La cabina votata alla semplicità

cabina trattori arbos 5000
Della cabina si apprezza la superficie vetrata a 360° (anteriormente l’angolo utile è di 42° verso l’alto, dietro di 30° verso il basso). I comandi sono basici e il cluster digitale soffre di riflessi fastidiosi. Troppo sporchevole la tinta crema delle plastiche.

Arbos ha voluto impostare la cabina impiegando un concept ingegneristico di tipo automobilistico. Alla base delle interazioni uomo-macchina ci sono intuitività e semplicità, in termini di posizione, carico e corsa delle leve. Tutte le leve dei trattori Arbos 5000 sono state posizionate per essere a portata di mano, così come i pulsanti elettroidraulici del bloccaggio e della doppia trazione. La colonna di sterzo regolabile in inclinazione e altezza termina con trattori Arbos designun volante a tre razze. La struttura con quattro montanti è stata pensata per massimizzare la visibilità; quest’ultima incrementata dalla conformazione del parabrezza panoramico per assistere alla movimentazione dei carichi. La superficie vetrata ha un angolo utile di 42° verso l’alto anteriormente e 30° verso il basso dietro il sedile del guidatore, per agevolare l’aggancio e il controllo delle attrezzature al sollevamento. L’interno cabina è luminosissimo anche grazie alla scelta di una colorazione beige di pannelli e rivestimenti: bella da vedere ma poco funzionale sotto il profilo della sporchevolezza. Il comando del clima è posizionato sulla destra del piantone dello sterzo; il compressore è posizionato nel box motore a ridosso della cabina per fornire un circuito corto e per una climatizzazione uniforme le bocchette e la particolare curvatura dei cristalli garantiscono un raffreddamento o riscaldamento ottimale. Di serie è presente un cluster digitale con funzioni basiche della macchina che risulta ben studiato graficamente ma che perde in chiarezza quando la luminosità esterna è intensa. Basici ma funzionali i comandi dell’inversore e della leva del cambio. Quest’ultima ha innesti un pochino duri ma, trattandosi di una preserie, siamo certi verranno tarati al lancio commerciale della macchina.

trattori Arbos caratteristiche tecniche