Tra i trattori d’epoca Same 240 fu la rivoluzionaria!

Tra i trattori d’epoca Same 240 fu la rivoluzionaria!

Dotata di motore Diesel a iniezione diretta, quattro ruote motrici, stazione automatica di controllo, tra i trattori d’epoca SAME 240 rappresentò un elemento di vera rivoluzione nel mercato delle trattrici agricole

di Paolo Aquilino

Negli anni ’50 il mercato delle trattrici, pur segnando una grande turbolenza, denotava alcune richieste specifiche che ancora oggi sono attuali: mezzi più potenti dotati di maggiori contenuti tecnologici ma di facile utilizzo e con grande economia di esercizio. SAME era uno dei costruttori europei che maggiormente aveva accolto queste richieste. Francesco Cassani, che insieme al fratello Eugenio aveva fondato SAME nel 1942, aveva intuito le grandi potenzialità dei motori Diesel e delle quattro ruote motrici applicate in agricoltura. Già con il modello DA 25, SAME aveva offerto agli agricoltori una trattrice che poteva essere fornita delle 4 ruote motrici e dotata di un modernissimo motore Diesel bicilindrico ad iniezione diretta. La vera “pietra miliare” della produzione dei trattori d’epoca SAME è rappresentata però dalla trattrice 240 che, commercializzata dal 1959 al 1961, registrò ben 3.000 modelli venduti nel mercato europeo.

trattrici antiche trattori d'epoca same

Passiamo insieme in rassegna i motivi di tanto clamore e successo dei trattori d’epoca SAME 240

Innanzitutto partiamo con il motore SAME bicilindrico raffreddato ad aria forzata: si tratta di un motore Diesel 4 tempi a struttura portante. La cilindrata è di 2490 cm³ mentre la potenza massima di 42 HP è sviluppata a 2000 giri-minuto dell’albero motore. Montava pompe d’iniezione e iniettori SPICA, società che costruiva pompe d’iniezione e iniettori, fondata anch’essa dai fratelli Cassani. Grazie anche ai congegni SPICA, il motore risultava particolarmente brillante pur mantenendo degli standard di consumo del gasolio molto bassi. A questo si aggiunga il raffreddamento ad aria che, richiedendo un minor numero di apparati rispetto agli impianti di raffreddamento a liquido, contribuiva al contenimento dei costi. Altro elemento di successo è rappresentato dalle quattro ruote motrici con trasmissione laterale e giunto omocinetico. Più di un terzo delle trattrici SAME 240 vendute adottava questo sistema che consente alla trattrice di sviluppare una maggiore forza di trazione e avere, quindi, maggiore produttività. Il sistema a quattro ruote motrici era a inserimento meccanico e nel contesto dell’epoca rappresentava qualcosa di veramente rivoluzionario, tant’è che non pochi concorrenti annasperanno per anni prima di sviluppare un sistema analogo capace di potersi confrontare con il sistema a quattro ruote motrici SAME. Un ulteriore elemento innovatore e che ha contribuito in modo determinante al grande successo della trattrice SAME 240 è costituito dal sollevatore con stazione automatica di controllo (SAC) con cui SAME migliorò i sistemi di controllo del sollevatore sino ad allora conosciuti. Questi ultimi si basavano sul controllo degli attrezzi esercitato tramite il terzo punto. SAME spostò dunque il rilevamento dello sforzo sulle parallele inferiori del sollevatore poiché quest’ultime sono più vicine all’attrezzo e quindi possono avvertire più rapidamente i mutamenti della posizione che l’attrezzo trasferisce alla trattrice.

Ne consegue un controllo più rapido e preciso dell’attrezzo e del suo lavoro

guida trattore d'epocaE, in ultima analisi, un migliore risultato per esempio del lavoro di aratura o di erpicatura. Ulteriore elemento innovativo della SAC era il suo gruppo di comando collocato a destra del volante di guida: in tal modo le leve potevano essere facilmente raggiunte e azionate dall’operatore. La trasmissione meccanica vantava 5 rapporti in avanti e una retromarcia. La velocità massima era di 24 km/h e costituiva un dato di tutto rispetto per l’epoca. Per quanto riguarda la presa di potenza questa era ad innesto meccanico, di 540 giri-minuto e con velocità sincronizzata all’avanzamento: caratteristiche che fecero della SAME 240 la trattrice ideale per l’abbinamento con le moderne falciatrici ed anche con le macchine da fienagione. SAME 240 si distingueva anche per il design molto innovativo che si distaccava dalle forme proposte dalle precedenti trattrici SAME. Il cofano presentava anche una piccola presa d’aria centrale mentre i grandi fari anteriori si ispiravano alla tradizione motociclistica. La mascherina anteriore con la sua forma particolare a scudo conferiva un aspetto molto slanciato, esaltato dalla verniciatura di colore rosso-arancio che, proprio a partire dalla 240, avrebbe contraddistinto le trattrici SAME per più di un decennio. Il design dei trattori d’epoca SAME 240 non era solo elegante e slanciato, conteneva infatti anche elementi di praticità molto concreti: i bocchettoni di rifornimento del gasolio e dell’olio erano collocati su un unico lato (quello destro) e facilmente raggiungibili dall’operatore. Senza dubbio, per concludere, il successo commerciale della SAME 240 ha premiato gli sforzi di innovazione dei fratelli Cassani e dei loro progettisti, ponendo il Marchio SAME tra i costruttori più conosciuti in Europa.

museo treviglio in esposizione Same 240