Maschio Gaspardo Unico: di nome e di fatto!

Maschio Gaspardo Unico: di nome e di fatto!

Con il nuovo aratro Maschio Gaspardo Unico il costruttore di Campodarsego ha introdotto molte novità che migliorano l’utilizzo e la regolazione dell’aratro, per avere una lavorazione precisa, risparmiare tempo e denaro

di Gabriel Valletti

maschio gaspardo attrezzature minima lavorazione

Nel corso degli ultimi anni la pratica agronomica dell’aratura ha fatto molto discutere; sono molte le voci che la darebbero per spacciata in favore della minima lavorazione, perchè quest’ultima è più incentivata da contributi PAC, e garatirebbe un risparmio ingente di tempo e gasolio, nonché una quantità di sostanza organica subito disponibile grazie ai residui dell’ultima coltivazione.
L’aratura nonostante tutto questi assunti resta una delle lavorazioni più importanti (e diffuse) , quella che da sempre è risultata applicabile a categorie eterogenee di terreno e di coltura. Con essa, si migliorano le proprietà fisiche e meccaniche del suolo e si disgregano le zolle per rendere il terreno meno coeso. In questo modo viene facilitata l’esecuzione dei successivi interventi
colturali di affinamento e livellamento che permettono alle radici di espandersi meglio. Altro vantaggio dell’aratura è poi un’innegabile aumento della porosità del terreno, contro i ristagni idrici. Ecco perchè Maschio Gaspardo crede che questa lavorazione sia tutt’altro che sorpassata e lancia il suo nuovo aratro portato a parallelogramma Maschio Gaspardo Unico. Tutto è stato studiato al meglio per adattarsi alle diverse condizioni di lavoro tipiche di ogni azienda agricola.

Telaio e parallelogramma e regolazioni di fino per Maschio Gaspardo Unico

Il telaio a parallelogramma SMOOTHSET presenta un nuovo sistema di regolazioni che permette di ridurre le sollecitazioni al telaio e alla testata rispetto alle classiche versioni a slitta,
regolare il primo corpo anche a macchina in movimento senza modificare la larghezza di lavoro e inoltre è possibile correggere il tiro per una maggiore resa del trattore. Risulta così più semplice adattare l’aratro a ogni terreno, quantità di residuo e profondità di lavoro. La testata è stata concepita per dare stabilità e solidità nella connessione al trattore. Il terzo punto e il perno di rotazione fanno parte un corpo centrale solidale all’aratro, gli attacchi per il sollevatore sono imbullonati su corpi flangiati mobili. Questa funzionalità permette di passare rapidamente dalla configurazione con testata fissa a quella sterzante, o di poter connettere una barra a attacco rapido. Sono state previste due possibili altezze di connessione al sollevatore per adattarsi alle macchine di tutti i
costruttori. Tutti i supporti e le piastre sono imbullonati al telaio di Maschio Gaspardo Unico. La mancanza di punti saldati garantisce grande resistenza e stabilità anche sotto sforzi pesanti. Il cambio rapido del versoio velocizza le operazioni di adattamento dell’aratro ai diversi tipi di utilizzo e di terreno. Non è più necessario separare dalla bure tutto il gruppo coltrovomere-versoio, ma
è possibile cambiare solo il piatto di rovesciamento grazie a pochi bulloni, velocizzando l’operazione.

Moltissimi i sistemi di regolazione

Sono due i sistemi di regolazione della larghezza di lavoro, meccanico a bullone oppure a regolazione idraulica continua. Il sistema di regolazione della larghezza di lavoro a bullone è dotato di quattro regolazioni che permettono di trovare il settaggio più adatto rispetto alle diverse condizioni di lavoro. La regolazione della larghezza di lavoro idraulico (Vario) grazie all’attacco rapido, permette di regolare la larghezza anche durante il lavoro. La regolazione è variabile da 25 a 55 cm per ciascun corpo gli permette di adattarsi alle condizioni del campo. Battistrada differenti e
larghezze di lavoro diverse necessitano di una corretta impostazione del primo corpo per garantire un’adeguata chiusura del solco dietro al trattore. Il sistema di regolazione dedicato permette di trovare il settaggio più corretto in ogni situazione. Ultima ma non per importanza è la regolazione del tiro. Attraverso il martinetto meccanico è possibile correggere il tiro dell’aratro rispetto al senso di avanzamento del trattore. In questo modo si annullano le forze laterali per una migliore resa, sia in termini di prestazioni, sia in termini di riduzione delle sollecitazioni per aratro
e trattore. Una tabella di regolazione, in dotazione con il manuale d’uso, permette di trovare il giusto settaggio. Grazie al sistema di regolazione dell’avanvomere e all’ampia gamma di versoi, il rovesciamento della zolla e l’interramento del residuo risultano sono garantiti in ogni condizione. Maschio Gaspardo Unico risulta pratico anche nelle operazioni di svolta a fine campo. La testata con pratici agganci intercambiabili e il sistema di rotazione con memorie permettono la chiusura automatica dell’aratro nelle operazioni di svolta, riducendo gli stress per il telaio e permettendo di evitare inutili urti. Anche in questo caso sono due i sistemi di sicurezza di cui può essere dotato questo aratro. Il primo è il sistema di sicurezza attiva NSH, dove un martinetto idraulico con precarico regolabile idraulicamente dalla cabina permette il sollevamento del corpo in caso di urto, per ritornare ad armarsi non appena superato l’ostacolo. Il primo corpo è dotato di martinetto
con alesaggio maggiore per sopportare un carico più elevato…

 

La versione integrale dell’articolo è stata pubblicata sul n°46 di A come Agricoltura, in edicola dal 27 settembre 2017!