PAC Greening: aree EFA presto off limits per i diserbanti

PAC Greening: aree EFA presto off limits per i diserbanti

Dal primo gennaio 2018 sulle aree EFA (Ecological focus area) della Pac sarà vietato distribuire i diserbanti. Un’altra imposizione del greening che non piace, ma di cui è bene tenere conto

di Laura Parlander

È giunto il momento di tornare a parlare di PAC greening e di aree EFA (Ecological Focus Area), perché dall’inizio del prossimo anno – esattamente dal primo di gennaio – le aree di interesse ecologico saranno oggetto del terzo obbligo del greening. Per prima cosa, dunque, è bene fare un ripasso della questione e andare a inquadrare le aziende agricole interessate, ossia quelle aziende aventi una superficie superiore ai 15 ettari. Tali imprese, per rispondere agli obblighi della PAC, devono destinare il 5 per cento dei seminativi dichiarati a questa tipologia di aree.

Partiamo dalle definizioni

In particolare, rientrano in nella definizione di EFA i terreni lasciati a riposo, i terrazzamenti, gli elementi che caratterizzano il paesaggio, le fasce tampone (comprese quelle occupate dai prati permanenti), le aree agroforestali realizzati con i PSR, le superfici con bosco ceduo a rotazione rapida, le superfici oggetto di imboschimento, le superfici con colture azotofissatrici. Sono escluse da questo impegno le aziende che, pur avendo una superficie maggiore di 15 ettari, utilizzano più del 75% della produzione derivante dai seminativi per la produzione di erba o di piante erbacee da foraggio, a condizione che la superficie complessiva dei seminativi non sottoposti a tali utilizzi non superi i 30 ettari.

pac greening nuove regole 2018

In che cosa consiste il divieto?

Definite le aree, torniamo al divieto imposto dalla PAC: dal 2018 sarà vietato l’uso degli agrofarmaci sulle EFA per tutto l’anno solare. Divieto che, è bene ricordarlo, vale sia per le colture – un esempio per tutte la soia, utilizzatissima per investire le EFA – così come per le cover crops. E visto che queste ultime si stanno andando via via diffondendo, è bene sottolineare che chi negli ultimi tempi ha utilizzato le cover crops sulle superficie EFA, ora non potrà più devitalizzarle con il glifosate. Così come non potrà diserbare nessun tipo di impianto erbaceo. Con questa imposizione si perde quindi il senso di provare a mettere minimamente a reddito queste superfici.

Si cambia

cosa sono le aree efaGià, perché con il divieto di utilizzare i diserbanti sulle aree EFA, difficilmente si riuscirà a guadagnarci qualcosa. E pertanto, alcuni esperti consigliano – e non hanno torto a farlo, anzi! – di tornare a considerare come aree EFA soltanto i fossi, le siepi, le alberature, le aree verdi. In questo modo si potrà soddisfare il volere della PAC, senza però perdere terreno. Ma attenzione, perché il 5 per cento di 20 ettari, tanto per fare un esempio, è comunque un ettaro, ossia 10mila metri quadrarti o, se preferite,  15 pertiche milanesi. Non è poco: occhio a far tornare i conti!

Come si calcolano le aree ecologiche EFA?

Poiché le aree EFA sono aree disomogenee tra di loro – sia per unità di misura utilizzata per misurarle (metri lineari per siepi e fossi, metri quadrati per superfici boschive, aree verdi, ecc.) sia per il loro valore ecologico (diverso è il valore ecologico di un ettaro di terreno in set aside rispetto a quello di un ettaro di terreno coltivato) – per uniformarle esistono fattori di ponderazione per il valore ecologico e di conversione per le unità di misura. Per individuare il famoso 5% dei seminativi, dunque, occorre fare un po’ di calcoli. Meglio farsi supportare da qualcuno che abbia un po’ di dimestichezza, onde evitare di incorrere in spiacevoli controlli e conseguenti sanzioni.