Agrilevante scalda i motori

Agrilevante scalda i motori

Saranno oltre trecento aziende espositrici le protagoniste della quinta edizione di Agrilevante, rassegna biennale della meccanica e delle tecnologie per l’agricoltura che quest’anno vedrà protagonista Bari. Numerose le delegazioni estere per una manifestazione che rappresenta il punto di riferimento per gli operatori agricoli di Paesi che esprimono una domanda crescente di meccanizzazione. Si parte domani, fino al 15 ottobre

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Diamo i numeri: sono 300 le industrie espositrici presenti, provenienti da 21 Paesi, la superficie impegnata è pari a 55 mila metri quadrati, le delegazioni ufficiali di operatori economici esteri provengono da 40 Paesi: l’aspettativa è di avere un pubblico superiore alle 60 mila unità in rappresentanza di 60 Paesi. Queste le credenziali di una manifestazione – presentata ieri in una conferenza stampa presso la Regione Puglia – che costituisce il punto di riferimento per gli operatori agricoli della vasta area che comprende l’Europa meridionale, i Balcani, il Medioriente, l’Africa settentrionale e sub-sahariana. “La scelta di localizzare la rassegna a Bari – ha spiegato nel corso della conferenza Massimo Goldoni, Amministratore Delegato di FederUnacoma Surl (la società di servizi che è organizzatrice della manifestazione insieme con l’Ente Fiera del Levante) –  è nata dalla constatazione del ruolo strategico della Puglia, che rappresenta una regione d’eccellenza per quanto riguarda le produzioni agricole, ma che ha anche una grande tradizione nel settore espositivo. L’idea è stata vincente e possiamo oggi dire che Agrilevante non soltanto è cresciuta in modo consistente, ma che presenta ancora grandi margini di sviluppo, considerando il fatto che il fabbisogno di meccanizzazione agricola nel bacino mediterraneo e nelle regioni africane è enorme, e che molti Paesi di queste aree stanno sviluppando efficaci politiche di sviluppo dell’economia primaria”. La rassegna è nata come evento dedicato alle filiere agro-industriali tipiche dell’area mediterranea (vedi soprattutto quelle vitivinicola, olearia e cerealicola), ma poi si è estesa anche ad altre tipologie merceologiche pur mantenendo la propria connotazione di fiera professionale e specializzata. I settori che hanno trovato una felice collocazione all’interno di Agrilevante – è stato spiegato nel corso della conferenza – sono quello delle tecnologie per le filiere bioenergetiche (spazio organizzato grazie alla collaborazione con ITABIA), il settore del gardening e della manutenzione delle aree verdi, il Salone della multifunzionalità M.i.A., che si è andato caratterizzando come area dedicata alle manutenzioni del territorio e alla prevenzione dei rischi ambientali, e infine l’area espositiva dedicata ai droni, che esordisce quest’anno e collega la rassegna alla tematica dell’agricoltura di precisione che avrà sviluppi formidabili negli anni a venire. Di rilievo anche i convegni e gli incontri di approfondimento: nei quattro giorni della rassegna sono in calendario circa 50 fra meeting e seminari su temi di carattere politico, economico, agronomico ed ingegneristico, tutti riferiti alle realtà produttive delle aree geografiche alle quali la rassegna di Bari si rivolge in modo specifico.

Verde e territorio in primo piano ad Agrilevante

Un intero padiglione dedicato al giardinaggio e alla multifunzionalità. È questa una delle novità di Agrilevante 2017: nel Padiglione 20 insiste infatti con i propri allestimenti scenografici il Salone della multifunzionalità in agricoltura M.i.A., l’area del garden si sviluppa su una superficie di circa 2 mila metri quadrati (sugli oltre 50 mila complessivi della fiera) e vede la partecipazione di 40 espositori (sui 300 complessivi). Costruttori come Active Ibea, Echo, Hitachi, Husqvarna, Jonsered, Stihl e Stiga, che hanno una dimensione internazionale, sono tutti presenti ad Agrilevante, e insieme ad essi sono presenti importanti aziende specializzate, vedi fra le altre Cifarelli e Pellenc, con tutte le novità di gamma. Dai trattorini alle macchine semoventi, dalle attrezzature per la cura del verde agli utensili per il giardinaggio, dalle macchine forestali a quelle per la manutenzione dei fossi, degli argini e dei bordi stradali, nel padiglione del “verde e territorio” di Agrilevante sono rappresentate tutte le principali categorie merceologiche di un settore che suscita l’interesse degli hobbisti e appassionati del gardening e insieme dei manutentori e operatori professionali. Il fatto di collocare il settore “green” nello stesso contesto espositivo della multifunzionalità – spiegano gli organizzatori – ha una ragione funzionale, giacché le aziende agricole multifunzionali sono sempre più spesso chiamate a svolgere attività di cura e manutenzione delle aree verdi anche in contesti cittadini, e a svolgere attività di sistemazione territoriale anche al fine di prevenire i rischi ambientali rappresentati da alluvioni, incendi, malfunzionamento della rete idrica. I comparti del giardinaggio, cura del verde e sistemazioni del territorio, insomma, completano l’offerta di una rassegna espositiva che nasce specificamente dedicata alle tecnologie per le filiere agricole e che si è ampliata negli anni fino ad abbracciare ogni tipo di lavorazione e manutenzione. Una rassegna che proprio per la sua completezza e per la sua caratterizzazione “mediterranea” è divenuta il punto di riferimento per gli operatori agricoli e del verde delle regioni dell’Europa meridionale, del Medioriente e dell’Africa.

Focus: il mercato delle macchine agricole in Puglia

Sempre durante la conferenza stampa di presentazione di Agrilevante sono stati rivelati significativi dati relativi al mercato dell’agrimeccanica in Puglia.  Si parla di ripresa per il periodo gennaio-settembre di quest’anno, con un incremento delle vendite di trattori pari al 31%, nettamente superiore rispetto al dato medio nazionale già particolarmente positivo (9,7%), in ragione di 1.269 macchine immatricolate. Incrementi anche per le mietitrebbiatrici (+113,3%, con 32 macchine vendute, a fronte del dato nazionale che indica un passivo del 3,6%), e per i sollevatori telescopici (27 unità vendute). Il balzo in avanti dipende in buona misura dall’efficienza dell’amministrazione nell’utilizzo dei PSR, i Piani di Sviluppo Rurale cofinanziati da Unione Europea e Regione. “La ripresa del mercato in Puglia riavvia un processo di rinnovo del parco agro-meccanico – ha spiegato nel proprio intervento il  Presidente di FederUnacoma Alessandro Malavoltiche appare necessario per rendere l’agricoltura più competitiva in termini di produttività e di qualità”. Sul territorio pugliese si stima siano in funzione circa 139 mila trattrici (pari al 7% del totale nazionale che assomma a circa 2.025.000 unità) concentrate prevalentemente nella provincia di Foggia (30% del parco totale pugliese), e nella provincia di Bari (27%), seguite da Taranto (15%) e con percentuali decrescenti da Barletta-Andria-Trani, Brindisi e Lecce.

Anche la redazione di A come Agricoltura sarà presente in fiera e attende tutti i visitatori allo stand D16, pad. 19