Agritechnica 2017: l’agromeccanica è tutta qui

Agritechnica 2017: l’agromeccanica è tutta qui

Si è conclusa sabato scorso un’edizione straordinaria, quella di Agritechnica 2017, con tantissime novità che hanno rimarcato il solco in cui si sta muovendo l’agromeccanica moderna: full lining integrale e digitalizzazione delle soluzioni. Un appuntamento che ancora una volta ha centrato l’obbiettivo: mantenere il ruolo di appuntamento mondiale per l’agromeccanica, quello in cui si decidono tendenze e in cui si capiscono le tendenze del settore che verranno.

La fiera, con sede presso il centro espositivo di Hannover in Germania, conferma un trend di crescita che resta costante da almeno tre edizioni

Partiamo dai numeri: Agritechnica 2017 ha mantenuto il record delle fiere più seguite e visitate dedicate al mondo della meccanizzazione agraria. Con 450.000 visitatori, dei quali 100mila esteri, provenienti da 138 Paesi al di fuori della Germania, la fiera tedesca si conferma punto di riferimento per il settore a livello internazionale. Nei 40 ettari del quartiere fieristico di Hannover hanno trovato posto 2.803 espositori rappresentanti 53 Paesi del mondo. Per Agritechnica 2017 gli espositori sono venuti non solo dalla Germania e dai paesi europei circostanti, ma da tutto il mondo. Così anche i visitatori; è frequentissimo, mentre si passa da un padiglione all’altro, imbattersi negli idiomi più disparati, dagli asiatici ai medio orientali, dai latini ai gli africani passando per i balcanici. Gli oltre 100.000 visitatori provenienti da fuori della Germania, la maggior parte dei quali da Paesi Bassi, Danimarca, Svizzera, Austria e Italia, con in crescita l’affluenza dal Nord America, Europa dell’Est, Asia e Africa rafforza il profilo internazionale della manifestazione.

agritechnica 2017

Tutti presenti all’appello

novità agritechnica 2017In effetti, quasi tutti i produttori agromeccanici di dimensioni considerevoli non hanno perso l’occasione di esporre ad Agritechnica 2017, presentando il meglio di gamma sia direttamente, sia sfruttando i dealer locali tedeschi. Sono state tantissime le nuove macchine presentate, anche se quest’anno si è forse assistito di più a un ritocco importante delle gamme macchina esistenti più che al lancio di inediti, eccezion fatta per chi (e sono stati in molti) ha presentato soluzioni per la meccanizzazione che verrà in cui è facile pensare che l’elettronica la farà integralmente da padrone, andando a sostituire l’idraulica e, chissà, la motoristica endotermica classica. Dicevamo tanti aggiornamenti e gli upgrade sui macchinari durante lo spettacolo, molti dei quali sono stati già segnalati da A come Agricoltura negli ultimi mesi. Bisogna però dire che sono alcune tendenze dei costruttori ad essere sempre più evidenti e consolidate a livello globale e internazionale.

 

Produco macchine. Produco attrezzature

Per cominciare, quasi tutti i grossi brand hanno in pratica raggiunto l’obbiettivo della “linea completa di prodotto”, diventando a tutti gli effetti produttori full liner. Il trend dei “produttori globali” non è stato mai così evidente. Il processo si è concretizzato velocemente ad opera sia dei costruttori di trattori con le acquisizioni di player esterni nel settore delle attrezzature (ad esempio New Holland con Kongskilde), sia attraverso lo sviluppo di linee di prodotto ad opera degli stessi produttori di attrezzature per ampliarne la gamma (come ad esempio l’operazione che ha visto la nascita di Maschio Aratri). Ma full line è anche la tendenza a uniformare sotto una stessa livrea i diversi marchi facenti parte di un unico Gruppo. L’esempio più significativo resta quello dell’integrazione della linea Challenger, composta da trattori cingolati e irroratrici, all’interno di Fendt, linea integralmente esposta nel padiglione dedicato ad AGCO.

agritechnica 2017

Agritechnica 2017… Agrodigitalizzazione? Agroelettronica!

 

agricoltura digitaleIl tema conduttore della 17^ edizione di Agritechnica (la prima si tenne nel 1985 a Francoforte), è stato Green Future – Smart Technology a sottolineare come l’elettronica e la digitalizzazione in agricoltura sia e sarà il motore per l’innovazione in agricoltura.  Gli ultimi progressi nel settore dei circuiti idraulici – che da oltre 2.500 anni sono fondamentali per la vita umana e oggi costituiscono i muscoli dei macchinari in movimento – sono stati messi in forte evidenza proprio in occasione della fiera di Hannover  in occasione di Systems and Components, spazio a cura di DLG dedicato alle innovazioni tecnologiche nell’ambito dell’ingegneria agricola. Tema centrale l’evoluzione della fluidodinamica (dottrina su cui si assicurano tutti i movimenti dei mezzi) che si sta muovendo più che mai verso la digitalizzazione per ridurre i consumi di energia e le emissioni e sta sviluppando componenti connessi per offrire agli utenti finali l’opportunità di sviluppare nuovi modelli di business. Tra i componenti chiave per la tecnologia dei fluidi e per la manutenzione facilitata, spicca la nuova generazione di sensori che misurano la pressione, il flusso, la temperatura, la vibrazione e il rumore. Poiché gli operatori richiedono macchine agricole caratterizzate da elevate produttività e affidabilità, bassi costi totali di proprietà ed efficienza energetica, i costruttori di macchinari per agricoltura stanno sviluppando nuove soluzioni che si adattano ai crescenti costi energetici e requisiti ambientali.

Il futuro dell’idraulica? Integrazione ed elettrificazione

Dalle proposte presentate dai vari costruttori all’interno degli stand di Agritechnica 2017 emerge un denominatore comune: oggi le aziende costruttrici stanno puntando sempre più sull’elettrificazione per rispettare i nuovi standard di emissioni e risparmiare sui costi. Non sono pochi gli Oem che si sono mossi nella direzione di nuova generazione di sistemi idraulici elettrificati che permette di aumentare l’efficienza energetica e ridurre i consumi di carburante e le emissioni dei gas di scarico. Pompe e motori a controllo elettronico per circuiti aperti e chiusi semplificano il design e segnalano gli errori al software, rendendo più facile conformare i sistemi a certi requisiti.

agritechnica manitou

Digitale: ormai è standard

agricoltura digitaleLe macchine e le apparecchiature digitali sono già da tempo una realtà nel sistema agricolo. Anche ad Agritechnica si è visto un carosello di soluzioni che vanno dalla guida automatica, la gestione a rateo variabile degli input di lavorazione, fino all’analisi e la gestione delle rese in fase di trebbiatura. Ad Agritechnica sono toccate con mano  soluzioni che concretamente vanno nella direzione dell’agricoltura digitale, quella in grado di interconnettere sistemi interni ed esterni all’azienda. Non sono stati pochi i brand che all’interno degli stand hanno informato gli utilizzatori finali dei risultati  ottenuti implementando le loro gamme di macchine e attrezzature nella direzione della precision farming e dalla smart farming che hanno ampliato l’approccio di precisione introducendo tecnologie real time di sensori e di raccolta dati per supportare i processi decisionali. Gli esperti di settore confermano che ad Agritechnica l’offerta tecnologica è quella che rientra in una fase iniziale dello sviluppo dell’agricoltura digitale e che all’introduzione di componenti che generano una comunicazione macchina-macchina (M2M o IoT), cloud computing e tecnologie big data. Ma è anche vero che l’utenza finale  sta anche iniziando a percepire il potenziale di queste tecnologie emergenti, soprattutto nella direzione dell’ottimizzazione della produzione agricola attraverso la gestione e il matching virtuoso dei dati generati da sistemi già in uso, ma anche offrendo un sistema di analisi globale esteso all’intera azienda agricola.

Il prossimo appuntamento è tra due anni, Agritechnica si terrà nuovamente dal 10 al 16 novembre 2019 sempre ad Hannover (Germania)

In attesa del reportage completo da Agritechnica 2017, cliccando qui potrai accedere alla selezione dei video postati direttamente tra gli stand!