John Deere 7310R: incontro tra efficienza e intelligenza

John Deere 7310R: incontro tra efficienza e intelligenza

Fondere prestazioni e comfort e rispondere alle più disparate esigenze dei clienti in un solo trattore polivalente non è semplice… Ma John Deere ce la fa. Non solo. Riesce sempre ad alzare gli standard progettuali rinnovando la propria offerta e non mancando mai di sorprendere per la tecnologia inculcata nei propri modelli, a cui spesso consegue una riduzione dei costi di esercizio. A quest’ultimo aspetto, poi, l’utenza che sfrutta quotidianamente le macchine agricole è parecchio sensibile. Soprattutto nella realtà italiana, in cui ridurre i costi e incrementare i ricavi diventa sempre più complesso e impegnativo. John Deere con i nuovi 7R sembra raggiungere il traguardo. Una serie rinnovata a partire dall’emissionamento Tier 4 Final, per i medio-alta potenza del Cervo dedicati a chi vuole svolgere operazioni pesanti senza escludere però leggerezza e agilità quando servono. In cima a tutti il John Deere 7310R, primo modello che nella dicitura 7R passa ai 300 CV di potenza nominale.

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John Deere 7310R: impressioni

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John Deere 7310R è stato testato con una seminatrice pneumatica Maschio Gaspardo Corona da 6 m di larghezza, con organi anteriori per la lavorazione del terreno ed elementi di semina a doppio disco.

Non solo sostanza. C’è di più: tutta la qualità tradizionalmente legata al marchio John Deere trae ulteriore vantaggio grazie a nuovi plus. Ci riferiamo innanzitutto a un propulsore clonato dalla Serie 8 e a una trasmissione a variazione continua collaudata e migliorata anno dopo anno. Ma il John Deere 7310R non si limita alle sole prestazioni meccaniche: la tecnologia integrata di questa macchina è sempre più preponderante e oggi si avvale del modulo iTecPro la cui interfaccia è fruibile da monitor dedicato: è il Total Equipment Control che racchiude i sistemi di guida AutoTrac e la gestione integrale di attrezzi, controllo velocità e blocco del differenziale.

Tra le funzioni la possibilità di replicare perfettamente la singola manovra senza alcun intervento dell’operatore; questo significa che una volta giunti a fine campo il trattore è capace di interrompere il lavoro delle attrezzature, svoltare e selezionare la nuova linea da seguire in completa autonomia, anche dopo che è intervenuto l’operatore nei passaggi precedenti. Testato su campo questo sistema ha dato dimostrazione di ottima affidabilità e di un’accuratezza pari a quella della guida satellitare: l’operatore può dedicarsi così ad altro fino al completamento della lavorazione dell’appezzamento, in tutta sicurezza. Il controllo delle sezioni è naturalmente integrato e, in più, il sistema può dialogare con il sensore NIR (lo stesso utilizzabile sulle trincia John Deere) per la mappatura della distribuzione di fertilizzante organico (N, P, K, NH4, SS e relativo volume) e regolare automaticamente la velocità del trattore a seconda del dosaggio impostato (di un singolo elemento o anche in base alle apposite mappe prescrittive).

 

Ma tutta questa tecnologia non può essere utilizzata da sola: il sistema comunica con il display operativo CommandCenter e dialoga con la trasmissione AutoPowr, gestita dalla leva di regolazione della velocità. Piace la capacità di dialogo tra motore e trasmissione: fanno squadra aggressiva se serve, ma danno una una risposta immediata alle variazioni improvvise di carico. Apprezzabile l’isolamento acustico in cabina, migliorato in base ai feedback degli utenti. Parliamo di manovrabilità, caratteristica non sempre apprezzata sui John Deere a causa del passo tradizionalmente lungo; sul trattore in prova non ha invece deluso, merito dell’ActiveCommand che riduce a 3 giri e mezzo le volte del volante, da un fine corsa all’altro, per guadagnare anche in tempi minori di svolta. Due parole sul 6 cilindri americano: eccelle in disponibilità di coppia il “neo 310 cavalli”, anche se con attrezzature semiportate (quindi con un peso gravante su un punto distante rispetto al gancio di traino) si segnala un  leggero appesantimento al posteriore nei primi metri di lavoro, per poi tornare a un bilanciamento migliore a velocità costante. La macchina richiede sempre un modesto zavorramento all’anteriore per i lavori pesanti.

Cabina

john deere cabina 7r

Saliti a bordo del John Deere 7310 R la prima sensazione è quella di un abitacolo in cui tutti i comandi sono ben posizionati, a vista d’occhio e a portata di mano. John Deere introduce anche su questo modello il CommandARM che include radio, aria condizionata e impianto luci oltre a tutte le altre funzioni. Sul piantone anteriore destro è posizionato il classico display ben visibile anche in giornate di luminosità intensa. Per il lavoro notturno sono presenti 18 fari alogeni che possono essere sostituiti da luci a LED. Il sedile guidatore si ruota fino a 40° a destra per controllare meglio le attrezzature nelle fasi lavorative.

Motore

motore john deere
La parte anteriore del blocco: l’aspirazione dell’aria, rispetto ai competitor, avviene quasi totalmente per vie centrali.

Per i due modelli top di gamma, quindi John Deere 7310R e 7290R, il cuore pulsante passa dai 6,8 l dei modelli inferiori a 9,0 l di cilindrata. Motore John Deere ovviamente, PowerTech PSS che soddisfa gli standard Tier 4 Final sulle emissioni grazie al catalizzatore di ossidazione diesel (DOC), filtro antiparticolato diesel (DPF), ricircolo dei gas di scarico raffreddati EGR e SCR. Coppia ragguardevole: 1.452 N/m a 1.600 g/min.

Trasmissione

john deere in campo seminatrice maschio gaspardoA variazione continua la trasmissione AutoPowr con rapporti infiniti da 0,05 fino a 50 km/h grazie alla nuova Mother Regulation, presenta incremento di efficienza per trasmettere coppia a ruote e PTO. La massima velocità su strada si ottiene a 1.700 g/min. L’assale anteriore potenziato presenta sospensione autolivellante TLS con diverse modalità di utilizzo, a seconda degli impieghi. Due le velocità richiamabili con un comando rapido sulla consolle, acceleratore a mano e modalità ECO, oltre che gestione della trazione e del bloccaggio, a portata di dito.

Idraulica e PTO

Sollevatori performanti: 5,2 e 10,2 t di capacità di sollevamento rispettivamente all’anteriore e posteriore, pompa idraulica a centro chiuso con pressione e flusso compensati e rilevamento di carico, 162 l/min standard e 223 l/min in optional.

john deere capacità sollevamento

La versione completa dell’articolo è stata pubblicata sul n. 49 di A come Agricoltura, in edicola a dicembre