Infortuni in agricoltura, quali gli obblighi del datore di lavoro?

Infortuni in agricoltura, quali gli obblighi del datore di lavoro?

Il caso del mese: riceviamo la domanda di un lettore in merito agli infortuni in agricoltura e in particolare ci soffermiamo sulla procedura, con relativa tempistica, cui deve attenersi il datore di lavoro nei confronti della denuncia all’INAIL. Vi ricordiamo che la rubrica L’Avvocato risponde è a cura di Francesca Rufini, contattabile via email: [email protected]

Gentile Avvocato, in caso di infortuni in agricoltura, quali sono gli obblighi del datore di lavoro? Grazie, Renato

Gentile Renato, il datore di lavoro è tenuto a denunciare all’Istituto assicuratore (INAIL), mediante invio telematico, gli infortuni in cui siano occorsi i prestatori d’opera. In particolare, in caso di un’assenza dal servizio di almeno un giorno, escluso quello dell’evento, la comunicazione è da inviare a meri fini statistici e informativi. Nel caso invece di assenza di tre giorni o più, la incidenti sul lavoro inailcomunicazioni è da intendersi a fini prestazionali. La denuncia va presentata entro due giorni da quello in cui il datore di lavoro ha avuto notizia dell’evento lesivo e deve essere corredata dal certificato medico. Nel caso in cui dall’incidente derivi la morte del lavoratore o vi sia pericolo di essa, la denuncia va fatta nel termine di ventiquattro ore. Nel caso in cui l’inabilità per un infortunio prognosticato guaribile entro tre giorni, si prolunghi al quarto o oltre, il termine per la denunzia decorrerà da tali ultimi giorni. La denuncia degli infortuni in agricoltura ed il certificato medico debbono indicare, oltre alle generalità del lavoratore, il giorno e l’ora in cui è avvenuto l’infortunio, le cause e le circostanze di esso, la natura e la precisa sede anatomica della lesione, il rapporto con le cause denunciate, le eventuali alterazioni preesistenti. Nella denuncia vanno inoltre indicate le ore lavorate e il salario percepito dal lavoratore infortunato nei quindici giorni precedenti l’infortunio. Per la mancata comunicazione degli infortuni che comportano l’assenza di almeno 1 giorno, entro 48 ore dal ricevimento del certificato medico, si applica una sanzione amministrativa pecuniaria da € 548 a € 1.972,80 (art. 55, c. 5. let. h del Dlgs. n. 81/2008). In caso di mancata comunicazione degli infortuni superiori a tre giorni, invece, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da € 1.096 a € 4.932. È comunque sempre possibile avvalersi del ravvedimento amministrativo (art. 301-bis del Dlgs. n. 81/2008) e regolarizzare la posizione pagando una somma pari alla misura minima prevista dalla legge non oltre il termine assegnato dall’organo di vigilanza mediante verbale di primo accesso ispettivo.

A cura dell’Avvocato Francesca Rufini