Comunicazione nitrati in Lombardia: alcuni chiarimenti

Comunicazione nitrati in Lombardia: alcuni chiarimenti

nitrati L’obbligo di presentare la procedura nitrati entro il 31 marzo 2018 vale per molti, ma non per tutti. Ecco i dettagli: ancora una volta, infatti, in materia di comunicazione nitrati (soprattutto se inerenti al territorio lombardo) è necessario qualche chiarimento

 

 

Questa volta succede che l’Allegato A della delibera della Giunta Regionale datata 16 maggio 2016, n. X/5171, al capitolo 2, rechi norma in materia di adempimenti dei produttori e utilizzatori di azoto a uso agronomico. Nel dettaglio, al punto 2.4 sono riportate le modalità e le tempistiche per la presentazione e l’aggiornamento della cosiddetta Comunicazione nitrati

Dopo di che, al punto 2.4.1, si parla di validità quinquennale e si afferma che “La Comunicazione nitrati ha validità quinquennale per l’impresa che dimostra di essere conforme rispetto ai vincoli inerenti l’applicazione della direttiva nitrati”, mentre al punto 2.4.3 – intitolato “Interruzione della validità pluriennale della Comunicazione nitrati” – si afferma  che la comunicazione nitrati cessa la validità quinquennale nel momento in cui intervengono modifiche sostanziali come previste dal sottotitolo 2.4.4Modifiche sostanziali”.

Da qui il busillis. Il dubbio che si è insinuato tra i tecnici, infatti, è facilmente immaginabile: la stesura dell’aggiornamento annuale è obbligatorio oppure no?

procedura nitratiLa risposta è la seguente: la regola generale stabilisce che l’azienda che ha dimostrato con una Comunicazione nitrati di essere conforme può decidere di far valere tale comunicazione come pluriennale (fino a 5 anni). Può, non deve, perché non si tratta di un obbligo, ma di una decisione che l’azienda prende coerentemente con le regole definite dalla Regione Lombardia. In pratica, quindi, l’azienda deve solo fare in modo che venga mantenuto il rispetto delle cinque conformità di base, ossia azoto zootecnico al campo, MAS, stoccaggi solidi, stoccaggi liquidi, coerenza tra stoccaggi e calendario di distribuzione.

di Laura Parlander