Al via il nuovo Bando ISI. Come accaparrarsi una fetta di finanziamento?

Al via il nuovo Bando ISI. Come accaparrarsi una fetta di finanziamento?

La finestra per poter presentare la domanda per il Bando ISI 2017 è aperta dal 19 aprile al 31 maggio 2018. Ecco come fare per accaparrarsene una fetta

Giunto all’edizione numero otto, il Bando ISI non ha bisogno di grosse presentazioni

finanziamenti macchine agricole 2018Si tratta, in sintesi, di una certa quantità di denaro che l’INPS mette a disposizione per svecchiare, e dunque rendere più sicuro, il parco macchine italiano. Entrando nello specifico, il bando ISI 2017 (sì, 2017, perché è stato pubblicato lo scorso dicembre) prevede una dotazione pari a 249 milioni di Euro, da ripartire secondo cinque assi, diversi tra loro per l’ammontare dei contributi, per la tipologia di destinatari e per i progetti finanziati. Ogni asse prevede contributi in conto capitale a fondo perduto, che vengono ripartiti su base regionale/provinciale ed erogati fino all’esaurimento delle risorse finanziarie. Nello specifico, per il settore primario è certamente interessante l’Asse n. 5 con i suoi 35 milioni di euro per i progetti di micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria.

Meno fondi per l’agricoltura

Chi fosse interessato deve darsi da fare anche perché, rispetto all’anno precedente, per il settore primario sono stati stanziati 10 milioni in meno. Dei 35 di cui si diceva, 30 sono generici, i restanti 5 sono destinati agli under 40. Detto questo, per presentare correttamente la domanda, occorre prendere nota di alcuni aspetti.

Come presentare la domanda

La buona notizia è che quest’anno la procedura dovrebbe essere più semplice e più efficace. Soprattutto, a quanto pare, non dovrebbero verificarsi ingorghi. Nella speranza che sia così, per prima cosa occorre compilare la domanda sul sito INAIL (servizi online): la finestra va dal 19 aprile al 31 maggio, fino alle 18.00. In questa fase si danno informazioni circa il progetto e la propria azienda. Dal 7 giugno 2018, poi, le aziende con progetti ammissibili potranno scaricare dal portale il codice identificativo da usare nel giorno di apertura dello sportello informatico, l’ormai noto click day, al fine di inviare la domanda online. Le aziende che risulteranno in posizione utile per il finanziamento, dovranno quindi confermare la domanda online fornendo una serie di documenti. E dopo di che… toccherà aspettare che venga concesso (o meno) il contributo. In caso di esito positivo l’intervento dovrà essere realizzato e rendicontato entro 12 mesi (ma può essere concessa una proroga di non più di sei mesi). Ancora qualche dubbio? Le risposte possono arrivare dallo 06.6001, o dal sito INAIL.

Qualche informazione utile

finanziamenti agricoltura 2018 nuovo trattoreIn ogni caso, qualche informazione da tenere bene a mente ve la diamo anche noi: occorre infatti per prima cosa ricordare che il bando ISI 2017 prevede che le aziende presentino una domanda per un solo asse di finanziamento e per un’unica tipologia di progetto. Possono essere finanziate spese che riguardano l’acquisto o il noleggio con patto di acquisto di trattori e macchinari agricoli che non superino l’80 per cento del prezzo di listino per ogni mezzo richiesto e le spese tecniche sostenute per la redazione della perizia giurata. Il contributo erogabile è compreso tra un minimo di mille euro e un massimo di 60 mila euro (per la perizia giurata massimo 1.200 euro). Se un progetto prevede l’acquisto del bene e comporta un contributo superiore a 30 mila euro, è possibile richiedere un anticipo del 50 per cento dell’importo. Se il progetto soddisfa i requisiti e raggiunge la soglia di ammissibilità di 120 punti per ogni mezzo richiesto, si può accedere al finanziamento per l’acquisto al massimo di due beni: un trattore e una macchina agricola o forestale con o senza motore (endotermico o elettrico); una macchina con motore e una macchina senza motore; due macchine prive di motore. Naturalmente i trattori ammessi al finanziamento devono essere nuovi e conformi alla Mother Regulation; le altre macchine agricole ammesse devono essere nuove e conformi al decreto legislativo 17/2010. Inoltre i mezzi devono essere impiegati in attività dirette esclusivamente allo sviluppo di un ciclo biologico o di una fase necessaria per la coltivazione del fondo o all’allevamento animale.

di Laura Parlander