Combi Mais 5.0: la sperimentazione continua

Combi Mais 5.0: la sperimentazione continua

Combi Mais non manca di stupire. Come di consueto ogni annata apporta miglioramenti al progetto che persegue l’ambizioso obiettivo della produzione di 20 t di raccolto per ettaro di qualità, esente da micotossine. Teatro della sperimentazione 28 ettari dell’Azienda Agricola Folli di Mario e Alberto Vigo, situata a Robbiano di Mediglia a Milano.

La formula di Combi Mais è nota: si insiste sulla combinazione razionale di interventi agronomici che contemplano il miglioramento genetico, la minima lavorazione e soprattutto interventi mirati in fatto di apporto nutrizionale, irrigazione e difesa

Il tutto grazie alla sinergia di partner che fanno capo a Syngenta, che ha innanzitutto selezionato l’ibrido SY Brabus per la produzione della granella e i prodotti a protezione della coltura. A Netafim spetta la fornitura di soluzioni per l’irrigazione a goccia e la micro-irrigazione, Unimer è invece coinvolta per la concimazione, Cifo per la nutrizione. Lato meccanica, Kuhn fornisce le attrezzature e Deutz Fahr i trattori.

Se già dallo scorso anno Combi Mais era entrato nella propria fase smart, aprendosi a piattaforme digitali in grado di utilizzare informazioni provenienti da sensori in campo, satellite e banche dati per la valutazione puntuale dell’opportunità di interventi irrigui e di protezione, Combi Mais 5.0 porta oggi a un ulteriore – e probabilmente decisivo – upgrade: ecco dunque l’intervento di Topcon Agriculture che segna il definitivo ingresso del protocollo nel precision farming

topcon cropspecTopcon Agriculture ha fornito infatti sistemi in grado di gestire tramite GPS la guida del trattore aziendale, un Deutz Fahr 5115.4, senza incorrere in sovrapposizioni durante le operazioni di semina, concimazione e irrorazione. I dati di analisi del terreno, mappatura dello stato vegetativo e produttivo, forniti dal sistema sensoristico CropSpec di Topcon e dal monitoraggio satellitare dell’NDVI da parte di Syngenta, forniranno informazioni sull’evoluzione della coltura, permettendo di intervenire su eventuali carenze nutrizionali e di correggere fertilizzazione e interventi successivi.

Lato novità di prodotto, in fase di preparazione del terreno è stato introdotto per la prima volta Microlife di Unimer, ammendante distribuito alla dose di 10 q/ha, mentre per quanto riguarda la nutrizione in fertirrigazione, 2 particelle vedranno la somministrazione in diverso ordine temporale di Idrofloral 35.5.8 e Idrofloral 15.10.30 di Cifo, sempre per un totale di 6 subirrigazioni dalla 5° alla 14° settimana di vegetazione a particella, per valutare se un apporto maggiore e ritardato di potassio in una particella sarà capace di incidere positivamente sulla maturazione della spiga e sull’accumulo di amidi e zuccheri.

Partita la semina nelle diverse tesi di sperimentazione tra il 23-24 e il 29-30 aprile, la raccolta è prevista per settembre e sarà effettuata con mietitrebbia dotata di sensori che misureranno i dati di produttività e umidità della granella. L’anno scorso il raccolto ha toccato la punta produttiva di 17 t/ha in una particolare particella: sarà proprio il 2018 l’anno in cui si raggiungeranno le tanto agognate 20 tonnellate di granella?

Ne sapremo di più a settembre.

Di Samanta Gaber