Nuova PAC, largo ai giovani agricoltori

Nuova PAC, largo ai giovani agricoltori

Buone notizie per i giovani agricoltori. Da quest’anno con la nuova PAC cambiano un po’ di cose, in positivo, a livello di burocrazia, pagamenti e contributi. Per prima cosa, a seconda che si tratti di persona fisica o persona giuridica, da quest’anno cambia la definizione: un aspetto che può sembrare puramente concettuale, ma che in realtà porta con sé alcune importanti novità. Non solo. Cosa ancora più concreta, cambiano anche gli importi dei pagamenti diretti, che naturalmente sono diretta conseguenza dei titoli posseduti. Ma prima di entrare nel vivo della faccenda, vediamo per prima cosa le nuove definizioni

Chi è il giovane agricoltore?

giovani agricoltori under 40Ci si può definire giovane agricoltore come persona fisica se si hanno due requisiti: se ci si insedia per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di capo azienda o se ci si è già insediati nei cinque anni precedenti la domanda; se non si hanno più di 40 anni (compiuti nell’anno di presentazione della domanda e quindi, nel caso, anche successivamente alla data di presentazione della domanda). La verifica della data di insediamento viene effettuata dalla data di apertura della partita Iva oppure, nel caso di partita Iva già presente ma attiva in ambito diverso da quello agricolo, la data di estensione dell’attività al regime agricolo. Ci si può definire giovane agricoltore con persona giuridica se si è entrati a far parte di una società (srl, spa, società cooperativa, semplice, sas).

Sulla domanda, deve essere esplicitamente indicata la data di ingresso: le verifiche sono a carico di Agea.

Gli importi della nuova PAC

Come si diceva, la novità più sostanziale riguarda gli importi, che cambiano e non di poco: il pagamento Pac per i giovani agricoltori passa dal 25 al 50 per cento del valore medio dei titoli detenuti, siano essi in proprietà oppure in affitto. Il contributo, ricordiamolo, vale per una superficie massima di 90 ettari.

Dunque, facendo due conti, è facile intuire quanto sia notevole il vantaggio: il pagamento è proporzionale al valore dei titoli individuali e pertanto, coloro che possiedono titoli di valore elevato, beneficeranno di pagamenti per giovani agricoltori elevati. Quanto alla durata, i pagamenti sono concessi per un periodo di cinque anni. Ed ecco qui un’altra novità: non esiste più la riduzione dovuta al numero di anni trascorsi dalla data di primo insediamento, come accadeva sino al 2017. In altre parole, i cinque anni si applicano anche agli agricoltori che hanno percepito il pagamento giovani per le domande presentate anteriormente all’anno di domanda 2018.

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Le novità per i giovani agricoltori non sono finite: a loro è anche riservata una via di accesso prioritaria per poter utilizzare la riserva nazionale dei titoli Pac

Per questo meccanismo, sono due le finalità della nuova PAC: la prima riguarda l’assegnazione di nuovi titoli per coloro che non li detengono; la seconda riguarda l’aumento del valore dei titoli. Dunque, lo scenario che si va a delineare è il seguente: un giovane agricoltore under 40 che si insedia per la prima volta e presenta domanda alla riserva nazionale dei titoli Pac percepirà i pagamenti diretti che seguono: il pagamento di base, il pagamento greening e, appunto, il pagamento giovani. Poiché si tratta di circa 220 euro/ha per il primo e di circa 110 euro/ha per ciascuno degli altri due, il giovane può contare su circa 440 euro per ettaro coltivato. Considerando i 90 ettari ammissibili e la durata di cinque anni, si sta parlando di una cifra annua di quasi 10mila euro. Non male.

di Laura Parlander

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