Esonero contributivo agricoltura, al via i controlli

Esonero contributivo agricoltura, al via i controlli

L’ esonero contributivo agricoltura triennale 2018 per IAP e CD, istituito con i commi 117 e 118 dell’articolo 1 della legge 205/2017 (c.d. legge di bilancio 2018), è arrivato alla resa dei conti. Nelle circolari applicative erano previsti infatti una serie di controlli finalizzati alla verifica della sussistenza e del mantenimento dei requisiti necessari ai fini dell’agevolazione (ad esempio regolarità contributiva, rispetto della normativa de minimis, etc.)

Tali controlli, eseguiti negli scorsi mesi, hanno portato ora alla trasmissione delle revoche dell’esonero per le posizioni non in regola. Ricordiamo che l’ esonero contributivo agricoltura triennale si applica ai giovani coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, con età inferiore a 40 anni, che si iscrivono per la prima volta alla gestione contributiva agricola nel periodo 1-1-2018/31-12-2018

L’esonero contributivo ha durata massima triennale (36 mesi) ed è pari al 100% dell’accredito contributivo presso l’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti. Una volta decorsi i 36 mesi la legge riconosce un’ulteriore periodo di agevolazione contributiva, seppure in misura ridotta, pari a 24 mesi, articolata nel modo seguente: per i primi 12 mesi una riduzione contributiva del 66%, mentre per i successivi 12 mesi una riduzione contributiva del 50%. La legge che istituiva tale esonero prevedeva però che l’esonero deve rientrare nella somma degli aiuti de minimis previsti dai regolamenti UE n. 1407/2013 e 1408/2013. Il meccanismo del de minimis prevede che l’importo totale massimo degli aiuti di questo tipo ottenuti da un’impresa non può superare nell’arco di tre anni i 15.000 euro. L’interessato, che è stato oggetto di revoca dell’esonero contributivo, si vedrà recapitare la comunicazione dalla struttura territoriale Inps, la quale dovrà indicare la motivazione della revoca stessa, i termini per la presentazione dell’eventuale ricorso amministrativo e l’organo a cui presentarlo, nonché l’invito a regolarizzare la propria posizione mediante il versamento dei contributi.