Bambagiotti bis per i Contoterzisti Umbria

Bambagiotti bis per i Contoterzisti Umbria

Eletto il nuovo consiglio di Contoterzisti Umbria. Nel corso dell’assemblea ordinaria che si è svolta sabato 1° dicembre negli stabilimenti della storica azienda Nardi a San Giustino (PG), sono stati nominati Sergio Bambagiotti (presidente), Daniele Giovagnoli e Sabatino Tordenti (vice presidenti), Fabio Granturchelli, Francesco Di Camillo, Mario Varazzi e Giuseppe Titi. Per i prossimi tre anni presidente dei revisori sarà Susanna Baiocchi, con Giuliano Bacci e Stefano Serrani quali membri effettivi e Luca Panfili membro supplente

Al temine delle votazioni, l’assemblea si è trasformata in un dibattito con il presidente dell’Unione Nazionale Contoterzisti – Uncai Aproniano Tassinari, il presidente di Confagricoltura Umbria Fabio Rossi, il presidente di Cia-Agricoltori Italiani Umbria Matteo Bartolini, l’eurodeputata Cinque Stelle Laura Agea, il parlamentare Pd Walter Verini, il sindaco di San Giustino Paolo Fratini, l’amministratore delegato dell’azienda Nardi Paolo Guerriero Carloni, Fausto Bricchi di Cobo e Riccardo Terrosi della concessionaria John Deere Sgalla srl.

aproniano tassinari uncai
Aproniano Tassinari

Nel suo discorso Bambagiotti ha sottolineato l’importanza di aver scelto l’azienda Nardi come sede dell’assemblea: “È significativo ritrovarci in un ambente di lavoro. Occorrono però istituzioni che comprendano e riconoscano il lavoro dei contoterzisti”. Le istituzioni non tengono il passo delle nostre imprese, appesantendosi di burocrazia: “I ritardi di Agea danneggiano anche i contoterzisti costretti sempre di più a fare da banca alle aziende agricole”.

L’europarlamentare Laura Agea ha raccolto l’appello: “pronta a collaborare con i contoterzisti per elaborare insieme una strategia per una Pac 2020-2027 cucita addosso al modello produttivo italiano”; un modello nel quale “i contoterzisti sono gli artigiani della qualità in agricoltura; introducono nel comparto nuove tecnologie e professionalità e rinnovano i processi produttivi al fine di tutelare al meglio il reddito degli agricoltori e l’ambiente”, ha concluso Tassinari