Pac 2019: le colture che valgono

Pac 2019: le colture che valgono

La rotazione colturale non è la panacea di tutti i mali, ma sicuramente aiuta. E allora, per incentivarla, interessanti input arrivano in termini di PAC 2019. Per alcune colture – quelle cioè capaci di incrementare la prassi della rotazione e di conseguenza in grado di dare una lettura sostenibile ai prossimi piani di semina – aumentano (e non poco) i pagamenti accoppiati previsti per il 2019

La cosa particolarmente interessante, a nostro avviso, è che si tratta di provvedimenti volti a incentivare colture tipiche del nostro Paese, colture che caratterizzano le nostre produzioni agricole. Colture che hanno fatto la storia dell’Italia: grano duro, riso e barbabietola sono infatti finalmente sotto i riflettori dei pagamenti accoppiati.

Ma prima di vedere nel dettaglio di che cosa si tratta, e prima di lasciare spazio al (troppo) entusiasmo, c’è anche una nota dolente di cui è bene tener conto: cambia il valore dei titoli Pac 2019. Perché?

Perché ai vertici è stato deciso che il pagamento di base debba scendere, dunque tutti i titoli diminuiranno, il prossimo anno, di circa l’1 per cento (0,92%, per essere precisi). I calcoli precisi, naturalmente, li farà Agea, quindi non è da escludersi che ci sarà da aspettare per conoscere i dettagli. Detto questo, vediamo che cosa cambia con i nuovi pagamenti accoppiati.

L’Italia, il granaio d’Europa

grano pac 2019

Sebbene i tempi non siano particolarmente fastosi – cresce del 3,2 per cento la produzione mondiale, ma il Bel Paese arranca, complice anche il meteo impazzito – non si deve dimenticare la vocazione, tutta italiana, nella coltivazione del grano. E non si deve dimenticare la filiera, fiore all’occhiello del Made in Italy, che da esso deriva. E così, buone nuove arrivano per i coltivatori di frumento duro di diverse regioni: in Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna e Puglia – of course – nel 2019 si potrà contare su un premio accoppiato pari a circa 100 euro/ha.

Riso amaro, ma non troppo

Sebbene la competizione verso questa coltura sia sempre più spinta, buone nuove arrivano dall’UE anche per i coltivatori di un’altra produzione italiana cult: il riso. Anche in questo caso, infatti, crescono gli aiuti: 150 euro/ha.

Barbabietola, che futuro?

barbabietola pac 2019

Ottime notizie anche per chi ancora, nonostante tutto, crede nella barbabietola da zucchero. Il prossimo anno, infatti, il pagamento accoppiato ammonterà a circa 600 euro/ha. Dunque il messaggio è forte e chiaro: chi ancora coltiva barbabietola, continui a farlo. Chi, invece, con l’introduzione delle quote del 2006 ha rinunciato, potrebbe iniziare a ricrederci: le quote sono state abolite e dunque non ci sono più limitazioni quantitative alle esportazioni della barbabietola da zucchero. Come avevamo ricordato in un articolo di qualche tempo fa, non è inverosimile pensare che da qui al 2025-2027 l’Europa possa portare la sua produzione di zucchero anche a 2,5-2,6 milioni di tonnellate. E l’Italia, tradizionalmente vocata alla coltivazione di coltura di barbabietola da zucchero, potrebbe giocare un ruolo determinante.