Lo stabilimento Corteva di Sissa riceve la Certificazione ESTA

Lo stabilimento Corteva di Sissa riceve la Certificazione ESTA

A metà gennaio, la società di certificazione SGS ha rilasciato allo stabilimento di produzione di Corteva Agriscience di Sissa, in provincia di Parma, la certificazione ESTA (European Seed Treatment Assurance Scheme). Si tratta di un riconoscimento per l’impiego di tecnologie innovative, sicure e per l’ottimizzazione del processo di produzione, gestione e uso di sementi conciate in Italia, mirato a massimizzare la sostenibilità ambientale e la sicurezza per gli operatori

produzione sementi pioneer Corteva Agriscience in Italia

L’impianto di produzione sementi a marchio Pioneer di Sissa è il terzo in ordine di capacità produttiva di Corteva in Europa, con una superficie complessiva di 70.000 mq, 26 milioni di euro investiti in innovazione tecnologica negli ultimi 10 anni, 7.000 ettari coltivati presso oltre 300 coltivatori e 50 miliardi di semi analizzati all’anno grazie all’innovativa applicazione di tecnologie per la selezione ottica

Nell’impianto lavorano 46 dipendenti fissi e circa 160 stagionali, impiegati nella produzione di semi di mais, girasole, soia e altre colture destinate tanto agli agricoltori italiani che all’esportazione verso paesi terzi. Gabriele Righetti, Production Location Manager presso lo stabilimento Corteva di Sissa, dichiara: “La certificazione ESTA garantisce il pieno controllo del trattamento delle sementi, la documentazione completa dei processi e della qualità, il miglioramento continuo degli standard e la formazione adeguata del personale, valori di riferimento qualitativi definiti con un protocollo di controllo uniforme, informazioni sull’uso sicuro e relativa etichettatura per gli utilizzatori.”

Per la produzione delle sementi in Italia, dunque, la certificazione ESTA diventa parte degli strumenti di Corteva Agriscience per rimanere competitivi, cogliendo la possibilità di rafforzamento dell’agroalimentare italiano in un percorso di crescente legame col territorio, evitando di dipendere dall’estero per l’approvvigionamento del seme, primo elemento di tutte le filiere di eccellenza che costituiscono il Made in Italy alimentare. “In tale contesto – conclude Righetti – di particolare importanza è la possibilità di rispondere alla domanda degli agricoltori italiani ed esteri con soluzioni per la concia e protezione delle sementi, ambito che in altri paesi dell’UE gode di una capacità superiore di utilizzare i prodotti che i mercati richiedono in base alle situazioni locali.”

La concia delle sementi rimane infatti una delle soluzioni più innovative, a massima sostenibilità ambientale e sicurezza per operatori e consumatori, che protegge le colture dai patogeni vecchi e nuovi che si affacciano nel nostro paese anche in seguito ai cambiamenti climatici.