UE, nuovo Regolamento Fertilizzanti

UE, nuovo Regolamento Fertilizzanti

Lo scorso 27 marzo è stato approvato a Strasburgo, con 582 voti a favore, 38 contrari e 7 astenuti, il nuovo Regolamento Fertilizzanti

Si tratta di una decisione che arriva al culmine di un lungo percorso avviato nel 2016 e costellato di studi e di analisi, di proposte, di sedute istituzionali e di tavoli tecnici e che segue l’accordo raggiunto lo scorso novembre dal Consiglio, dal Parlamento e dalla Commissione europea e in seguito l’approvazione, a metà dicembre, del testo legislativo da parte del COREPER (il Comitato dei Rappresentanti Permanenti degli Stati membri).

Il nuovo Regolamento Fertilizzanti sostituirà il Reg. Ce 2003/03 ed entrerà in vigore nel 2022. Si intende così allargare notevolmente lo spettro dei fertilizzanti disciplinati, spalancando così le porte dell’Europa alla libera circolazione di tanti prodotti che prima non potevano fregiarsi del Marchio CE, come ad esempio i concimi organici, organo-minerali e biostimolanti, che in questi ultimi anni hanno assunto sempre più importanza per gli agricoltori

Inoltre porrà chiarezza in merito a numerosi aspetti tecnici (quali ad esempio il limite del cadmio contenuto nei fertilizzanti, che viene fissato in maniera univoca a 60 milligrammi per chilo, o la funzione dei biostimolanti, che viene ribadita essere sempre nutritiva e non curativa).

Dall’Italia, Federchimica-Assofertilizzanti accoglie con soddisfazione la notizia che, sebbene attesa, diventa ora a tutti gli effetti ufficiale

L’intero comparto dei fertilizzanti avrà in tutta Europa regole uniche, chiare e scrupolosamente attente alle grandi tematiche ambientali. Federchimica-Assofertilizzanti ha sempre avuto un atteggiamento estremamente collaborativo con tutte le istituzioni, sia nazionali sia europee, mettendo a disposizione il proprio know-how per agevolare i processi formativi del Nuovo Regolamento. Quanto approvato consolida le basi di un sistema agricolo moderno, sempre più sostenibile e, come ha più volte ricordato l’Onorevole Elisabetta Gardini – relatrice della Commissione Ambiente del Parlamento europeo per questo provvedimento – attento alla tutela delle tante PMI che operano nel settore.