SIMA Paris, si rimangia tutto

SIMA Paris, si rimangia tutto

A poche settimane dalle dichiarazioni del presidente del SIMA Frédéric Martin per cui non ci sarebbe stato nessuno stravolgimento di calendario dei tre principali appuntamenti fieristici agromeccanici europei, arriva l’annuncio dello spostamento del salone di Parigi da febbraio a novembre, in netta sovrapposizione con EIMA di Bologna

La prossima edizione di SIMA si svolgerà infatti da domenica 8 a giovedì 12 novembre 2020 presso il quartiere espositivo di Paris Nord Villepinte (e festeggerà il suo centesimo compleanno da domenica 30 ottobre a giovedì 3 novembre 2022)

Anche il salone parigino da ora in poi si posizionerà nel mese di novembre degli anni pari. Si legge nel comuicato stampa ufficiale “per rispondere meglio alle aspettative espresse dagli espositori e dai visitatori internazionali. Si inserirà così in modo più logico nel ciclo delle decisioni d’affari. Le industrie espositrici disporranno di una vetrina internazionale per presentare la propria gamma al centro del primo mercato europeo delle attrezzature agricole nel periodo cruciale del ciclo d’acquisto” ovvero la fine dell’anno.

Immediata la replica di Federunacoma, ente organizzatore di EIMA, che evidenzia quanto ne esca così scalfita la leadership della  rassegna bolognese, a danno delle industrie costruttrici. Le date dell’edizione 2020 di EIMA sono state confermate nuovamente: la manifestazione si terrà dall’11 al 15 novembre.

L’agromeccanica avrà così una sola manifestazione negli anni dispari, Agritechnica di Hannover, e ben quattro altre rassegne (EIMA di Bologna, FIMA di Saragozza, Fieragricola di Verona e appunto SIMA di Parigi) negli anni pari.

Alessandro Malavolti, presidente FederUnacoma, precisa: “Il nuovo assetto nuoce alle imprese della meccanica per l’agricoltura, la cura del verde e la relativa componentistica, saranno costrette a moltiplicare gli sforzi economici nell’anno pari oppure a rinunciare ad alcune fiere a vantaggio di altre, con danni consistenti in termini di visibilità e di opportunità di business”.

Nei suoi effetti pratici il nuovo posizionamento del SIMA nuocerebbe sia alle aziende piccole, costrette a scegliere tra Parigi e Bologna, sia alle aziende grandi. Anche queste, per essere presenti ad entrambe le manifestazioni, dovranno probabilmente riprogettare interamente i propri stand.

La Federazione dei costruttori italiani ha evidenziato inoltre quanto questa decisione non sia stata discussa dall’associazione dei costruttori francesi Axema nell’ambito del CEMA, il Comitato europeo che costituisce la sede naturale nella quale salvaguardare e conciliare gli interessi delle imprese del settore.