John Deere 4066R: nasce garden, funziona in vigna

John Deere 4066R: nasce garden, funziona in vigna

Guida AutoTrac, pneumatici ed equipaggiamenti fanno del John Deere 4066R un tuttofare, dalla manutenzione del verde fino ad alcune applicazioni in vigneto. Una versatilità invidiabile che nasconde ovviamente qualche limite fisico, superabile se si ragiona in termini di flessibilità d’impiego con prestazioni tutto sommato adeguate

trattore vigneto john deere opinioni

Il test è stato eseguito tra i vigneti durante la manifestazione Enovitis in Campo 2018, negli appezzamenti dello stand John Deere, nel comune di Fabbrico, in provincia di Reggio Emilia.

John Deere 4066R: impressioni

trattore john deere cimatrice ero prova in campo

Al John Deere 4066R sicuramente non mancano potenza motore e versatilità. Grazie ai suoi 65 CV riesce a sopperire quasi sempre alle variazioni di carico anche con doppia attrezzatura frontale e posteriore nel vigneto, nello specifico una cimatrice doppio filare a coltelli ERO e una trinciasarmenti Nobili azionata posteriormente a 540.

trinciasarmenti nobili

La trasmissione è indubbiamente uno dei plus della macchina: senza inversore si passa da marcia avanti a retromarcia semplicemente con il piede destro, che aziona singolarmente i due pedali. Discutibile la loro disposizione: la marcia avanti è a destra e la retromarcia sulla sinistra e ai primi azionamenti questa posizione non è per nulla funzionale. L’idrostatica, oltre che ad avere una variazione infinita di velocità all’interno di ogni singola marcia, è molto reattiva e i sistemi di gestione aiutano l’operatore durante il lavoro. Il LoadMatch adegua il regime motore al carico percepito, il MotionMatch regola la reattività dell’idrostatica tra avanti e retro, lo SpeedMatch imposta una velocità costante durante i lavori a PTO accesa o in spazi ristretti e il Cruise control mantiene l’avanzamento costante. Eccellente la manovrabilità e il servosterzo: con l’attrezzo all’anteriore, la macchina riesce quasi a girare su se stessa. L’idraulica allo sterzo è sufficiente, mentre pecca un po’ sulle unità di lavoro, soprattutto quando si effettuano lavori in contemporanea e ci sono variazioni di carico alle attrezzature, questo aspetto rischia di mettere in crisi il motore se non si trova all’interno del range di coppia massima. Del resto ottenere uno specializzato da vigneto partendo da un trattore compatto, non è sicuramente facile; tutto sommato John Deere ci è riuscita, anche se a livello prestazionale in alcune funzionalità e condizioni operative, non lo si può far competere appieno contro un trattore che nasce per essere impiegato in vigneto o frutteto. Ci si deve accontentare: il 4066R ha un equipaggiamento idoneo per sopperire ai lavori veloci, leggeri e con adattamento tempestivo a tutte le attrezzature, mentre è più limitato agli impieghi gravosi e sulle forti pendenze in quanto il suo baricentro non è tra i più bassi della categoria. Si adatta bene invece alle applicazioni con caricatore frontale, del quale può essere equipaggiato.

john deere autotrac

Fiore all’occhiello su questo trattore compatto è indubbiamente la guida AutoTrac di John Deere, garantita grazie al motorino di comando dello sterzo installato direttamente sul 4066R e che può essere spostato anche su altre macchine della propria flotta, indipendentemente che siano John Deere o meno. Nel vigneto AutoTrac ha dato prova di essere precisa e affidabile, alleggerire l’operatore dalle operazioni di guida della macchina e garantire inoltre una ripetibilità nel tempo anche all’interno dei filari stessi, proprio come a pieno campo. Il responso è decisamente positivo, soprattutto su un’applicazione, quella da vigneto, dove in pochi sono riusciti a presentare un pacchetto di guida autonoma da funzionamento ineccepibile sin da subito. Ed è anche grazie a questa soluzione che il 4066R può diventare una macchina capace di adattarsi alle operazioni in vigneto, per prestazioni e manovrabilità, anche se proprio per la sua natura compatta e non pensata esclusivamente per questa specializzazione ha, come già detto, limiti operativi non indifferenti per un professionista da vigneto.

Cabina

cabina trattore john deere

Si chiama ComfortGard la cabina che equipaggia i trattori della serie 3 e 4 di John Deere. Nonostante le dimensioni della macchina l’operatore ha ampio spazio al suo interno e con essa si integrano benissimo tutti gli strumenti di gestione e di guida satellitare John Deere. La cabina è sigillata e pressurizzata in modo da isolarsi completamente dall’esterno, la disposizione dei comandi è ottima, così come tutte le funzioni che si integrano ai classici distributori idraulici e alla trasmissione, come il joystick con terza funzione e le funzionalità per il controllo della lavorazione tramite la trasmissione. Per i lavori serali e notturni è possibile equipaggiare il 4066R con le luci da lavoro posteriori installate nella parte alta della cabina.

Motore

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Un piccolo propulsore YANMAR equipaggia il 4R: 4 cilindri e 2,1 l di cilindrata sviluppano 65 Cv a regime nominale; l’iniezione è  Common Rail e l’aspirazione turbo, per ottenere prestazioni sempre costanti. Le emissioni sono controllate all’interno delle restrizioni Tier 4 Interim grazie al filtro antiparticolato diesel.

Trasmissione elettronica idrostatica eHydro con doppio pedale di controllo Twin Touch

Non richiede l’utilizzo dell’inversore per il passaggio da marcia avanti a retromarcia. Sono 3 le gamme di lavoro selezionabili alla sinistra del posto di guida, per poter avere sempre l’aggressività e la velocità adeguata al lavoro che si svolge. La velocità massima per i trasferimenti stradali con questo tipo di trasmissione è di 32,8 km/h. Oltre alla trazione integrale è possibile azionare il bloccaggio del differenziale, elemento non da poco e non disponibile su tutte le macchine di questa categoria.

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Idraulica e PTO

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Impianto idraulico a centro aperto con una portata totale di 60,2 l/min, suddivisi in 21,5 per l’idroguida con servosterzo e 38,7 alle attrezzature. Si adatta anche all’utilizzo con il caricatore frontale, e le prese ventrali consentono di azionare come durante questo test le attrezzature frontali e laterali. Al sollevatore posteriore da 1.420 kg di capacità è possibile integrare anche un kit di compressione che genera una forza aggiuntiva di 227 kg verso il basso.

Tecnologia

L’eccezionale guida satellitare in RTK con il ricevitore StarFire 6000 si abbina al volante AutoTrac Universal e al display installato alla destra dell’operatore. Con AutoTrac, l’operatore si può interamente concentrare sulle attrezzature.

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