Revisione delle macchine agricole, finalmente più chiarezza

Revisione delle macchine agricole, finalmente più chiarezza

Si aggiunge un tassello alla contorta storia della revisione delle macchine agricole. Sebbene i lati oscuri siano ancora tanti, per lo meno una certezza c’è: con le nuove date, il pericolo multa per un po’ di tempo è scongiurato

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Revisione delle macchine agricole: qual è il pregresso?

Si è deciso che occorre dare luogo alla revisione delle macchine agricole, si è (più o meno) deciso che sono tre i ministeri coinvolti – Trasporti, Agricoltura, Lavoro – si è delineato un calendario ben preciso. Ma – ed è qui il cuore della questione – non sono state prese decisioni circa la modalità di esecuzione della revisione e pertanto, ci si è trovati in una condizione surreale. Partito il calendario, i possessori di veicoli da sottoporre a revisione non hanno potuto adempiere all’incombenza, perché non sapevano dove portare la propria macchina agricola. Non solo: c’è anche chi è stato multato per questa carenza, il che ha prodotto una serie di ricorsi.

Ora, con il Decreto interministeriale n. 80 del 28 febbraio scorso, si è cercato di fare un minimo di ordine nella faccenda. In pratica, sono state spostate le scadenze dei termini di revisione delle macchine agricole. Il che ha prodotto un nuovo e importante risultato: perlomeno non si può più essere multati. Sembrerebbe, però, che il problema sia stato solo rimandato.

Il nuovo calendario

In pratica, le macchine immatricolate entro il 31 dicembre 1973 avrebbero dovuto essere sottoposte a revisione entro il 31 dicembre del 2017, mentre quelle immatricolate entro il 1990 avrebbero dovuto essere revisionate entro il 31 dicembre 2018. Poiché era impossibile procedere a revisione, sono numerose le macchine e i trattori che sono stati “fuori legge”.

Con il nuovo provvedimento, il Ministero dei Trasporti ridisegna completamente lo scenario: la prima scadenza è segnata per il 2021

In pratica, si è preso un anno e mezzo di tempo per fare un po’ di ordine e per delineare il modus operandi con cui si arriverà a fare la revisione. Lo step successivo è spostato al 2023: per quella data la revisione si presume (!) che sia andata a regime e quindi si procederà a revisionare i trattori immatricolati dopo il primo gennaio di quest’anno.

In realtà, ad essere precisi, qualche tassello manca ancora

Il decreto dice infatti che entro il 30 giugno 2021 i trattori immatricolati entro il 31 dicembre 1983 dovranno essere sottoposti a revisione, ma non è noto da quando si potrà iniziare a procedere. Notare la data di immatricolazione: il primo step non riguarda più i trattori vecchissimi (e cioè immatricolati entro il 73), ma si sposta in avanti, fagocitando anche quelli di 10 anni più giovani (1983). Dopo di che, entro l’anno successivo, quindi si va a giugno 2022, tocca ai trattori immatricolati entro dicembre 1995. In pratica, con un ritardo di qualche anno, ci si mette in pari con quello che avrebbe dovuto essere già stato fatto.

Se tutto quanto detto fino ad ora troverà reale conferma, allora si arriverà al 2023 a regime e pertanto, chi ha comprato un trattore entro il 31 dicembre dello scoro anno, potrà sottoporlo a revisione, esattamente con la stessa modalità che caratterizza la revisione di moto, auto, ecc

Inutile dire che il numero di trattori da revisionare da qui al 2023 è enorme.

Inutile sottolineare che, ancora, la modalità operativa con cui avverrà la revisione è avvolta nel mistero. Resta la speranza che, questa
volta, le date appena menzionate siano quelle corrette e definitive.