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Mercato macchine agricole nuove


L’Italia nello scenario europeo si conferma il terzo mercato con l'11% delle immatricolazioni


Il mercato delle macchine agricole a livello mondiale è in stallo

Dopo la crescita consistente del 2017 (+13% in volume), le trattrici nel 2018 hanno registrato un incremento di fatto irrilevante, +0,4 per cento. E le vendite di trattrici nuove si sono attestate sui 2,16 milioni di unità. Dati che, se si confrontano con quelli registrati in Europa, non possono apparire che postivi. Il 2018 dell’UE è infatti stato segnato da un calo delle vendite del 10 per cento, per un totale di 177.400 trattori, venduti. E’ pur vero che il 2017 è stato un anno certamente sui generis: il picco di immatricolazioni registrate in Europa a dicembre 2017, dovuto ad una crescita forzata prima dell’entrata in vigore delle nuove norme comunitarie per l’omologazione dei mezzi meccanici (Mother Regulation), ha certamente drogato il mercato. Pertanto se, come suggerito da FederUnacoma, si depura il dato da questa anomala tendenza, emerge che la domanda di trattrici in Europa è risultata in ripresa. In pratica, se si comparano i dati riferiti al 2018 con quelli relativi all’anno 2016, viene confermato il trend positivo in atto, tanto che tra il 2016 e il 2018 le vendite di trattrici sono cresciute del 5,6% circa, in recupero rispetto alle perdite avute nel triennio 2014-2016. Entrando nel merito di alcuni Paesi, si vede che la Francia ha registrato un passivo del 9 per cento con 24.700 unità immatricolate, la Germania è calata dell’18 per cento con 27.700 macchine e la Spagna ha registrato una flessione del 5 per cento con 11.400 macchine immatricolate. Quanto all’Italia, dopo l’impennata del 2017 dovuta, anche in questo caso, alla crescita forzata delle immatricolazioni prima dell’entrata in vigore della Mother Regulation, il mercato delle macchine agricole è tornato alla sua dimensione reale. Le immatricolazioni di trattrici nel 2018 hanno raggiunto un quantitativo pari a 18.442, in calo del 18,8% rispetto all’anno precedente (che con oltre 22.700 unità e un attivo del 23,8% aveva appunto registrato una crescita anomala) e si sono allineate con il dato del 2016 quando il consuntivo indicava un totale di 18.341 unità.


2019 a due facce

I dati ufficiali non sono ancora del tutto disponibili, ma quello che si sa del 2019 è che dopo un primo semestre positivo, in Italia le immatricolazioni di trattrici nel trimestre luglio-settembre sono state faticose. L’incremento del 6 per cento che aveva caratterizzato la prima metà dell’anno si è infatti ridimensionato dal +6 per cento dei primi sei mesi, al +1,7 dei primi nove mesi. In pratica, a fine settembre, erano 14.594 le unità immatricolate, dunque per chiudere l’anno almeno come il 2018, mancano circa 4000 immatricolazioni all’appello. La contrazione di cui sopra non può però essere generalizzata a tutte le regioni. Per esempio l’Emilia Romagna ha registrato un notevole incremento - si parla di un ottimo (+28% - e anche Lazio e Lombardia segnano crescite maggiori rispetto alla media nazionale, ossia +12,9% la prima, e +2,1% la seconda. A fare da contraltare le regioni che registrano un passivo consistente: Campania -20,7%, Sicilia -14,7%, Piemonte -3,8%. Quanto alle altre macchine, si registrano cali più o meno consistenti. Nel merito, le mietitrebbiatrici hanno segnato un - 10,5 per cento (il riferimento è alla fine del terzo trimestre), con un totale di 273 unità vendute. Mentre per le trattrici con pianale di carico si parla di un passivo addirittura del 20,5 per cento a fronte di 411 unità vendute. Saldo negativo anche per i rimorchi, 5,2 per cento in ragione di 7.049 unità. Quanto all’Europa, nel primo semestre 2019 le vendite di trattori nuovi nell'Ue sono aumentate del 10% rispetto allo stesso periodo del 2018, segno che il mercato si sia assestato dopo l'entrata in vigore nello stesso anno di nuove norme Ue sulle omologazioni. L’Italia nello scenario europeo si conferma il terzo mercato con l'11% delle immatricolazioni, prima la Germania (16%), seguita dalla Francia (14%). A preoccupare però è il ritmo di crescita del Bel Paese: dati 2019 indicano una crescita del 6,5%, a fronte del +18% della Germania e + 47 per cento - trattasi di vero boom - della Francia.


Le previsioni per il 2020


INAIL mette a disposzione contributi per il 2020

Fare previsioni circa il 2020 è al momento praticamente impossibile. Naturalmente a pesare saranno i driver economici, le incertezze dei mercati internazionali, in particolare le politiche protezionistiche, la guerra commerciale fra Stati Uniti e Cina, la spinosa questione della Brexit, tutti elementi che potrebbero pesare sulle esportazioni italiane. Quanto all’immatricolato, a stimolare lo svecchiamento del parco macchine italiano potrebbe contribuire il bando ISI 2019 per il 2020, con cui l’INAIL mette a disposizione contributi a fondo perduto a favore delle imprese che vogliono investire in progetti che migliorino la sicurezza sul lavoro. Lo scorso anno, 370 milioni di euro complessivi ne furono destinati 35 milioni all’agricoltura. Per quanto riguarda le macchine agricole, le spese ammissibili al finanziamento riguardavano l'acquisto e il noleggio con patto di acquisto di trattori agricoli e forestali e/o macchine agricole o forestali di nuova generazione con l'obiettivo di ridurre gli infortuni e migliorare, appunto, l'impatto ambientale. In particolare, i trattori devono essere non usati e omologati in conformità con il Regolamento 167/2013 della Comunità Europea. Al momento del Bando per il 2020 non si sa molto, se non che ci sarà. Probabilmente funzionerà con l’oramai classico click day, una giornata - si presume in primavera - dedicata all’invio delle domande.



Pubblicato su mercoledì 26 febbraio 2020
Categoria: attualita
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