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CAMALEONTE IN AZIONE


Il Test Attrezzatura è stato svolto in diversi appezzamenti dell’Azienda Agricola Viola, nel comune di Lungavilla e paesi limitrofi, in provincia di Pavia.


Un attrezzo che può occupare il posto in azienda della seminatrice pneumatica e della sarchiatrice.

Un sistema modulare che, attraverso il cambio delle componenti di lavoro, riesce a seminare in riga/fila o in banda, sarchiare grazie alla traslazione elettroidraulica del telaio e traseminare o concimare dove si effettua la sarchiatura. Il tutto per 8 m di larghezza di lavoro, con una produttività oraria che per certe operazioni supera i 6 ha/h. Come il camaleonte si adatta all’ambiente circostante, il System Cameleon ha la capacità di adottare soluzioni combinate per lavorare in un’agricoltura conservativa a basso impatto ambientale o senza l’impiego di prodotti fitosanitari di origine chimica.


IMPRESSIONI


Effettua semina e sarchiatura - Precisione e trasemina - Versatilità e sostituzione component

Arriva direttamente dal sud della Svezia ed è la prima ed unica al momento importata in Italia. L’attrezzatura System Cameleon lavora nelle terre pavesi in un’azienda bio dove semina e sarchia numerose colture: frumento, soia, riso, cece, farro, pisello, nelle quali la macchina interviene più volte, in semina e in post-emergenza, anche distribuendo concime in sarchiatura, o addirittura seminando tra le file della coltivazione in atto. Questa operazione, la trasemina, garantisce la crescita del secondo raccolto quando il primo non è ancora stato trebbiato. Una volta avvenuta la trebbiatura (la consociazione per eccellenza potrebbe essere frumento-soia) la seconda coltivazione ha già un vantaggio sulle erbe infestanti, le quali vanno in competizione con le stoppie rimaste, ha più umidità utile nel terreno in quanto il residuo ne evita parzialmente l’evaporazione e ha un apporto di sostanza organica che andrà decomponendosi nei mesi successivi. Questo è garantito dalla composizione modulare dell’attrezzo: due file di elementi sfalsati possono traslare idraulicamente e, grazia alla ripetitività RTK della guida satellitare, passare tra le righe o bande precedentemente seminate. File o bande perché ogni singolo elemento può essere accoppiato ad un distributore per la semina in linea, come una classica macchina a falcione o a disco, oppure ad un distributore che permette lo spargimento della semente in tutta la larghezza aperta dalla lama di lavoro. Un concetto già presente su altre macchine ma mai su un unico telaio che effettua anche la sarchiatura: grazie alle bande la competizione delle erbe infestanti dove vi è la coltura è praticamente azzerata, mentre tra le bande stesse si può intervenire con la lama durante la sarchiatura. Positivi i giudizi dopo centinaia di ettari lavorati, certi appezzamenti sono stati sarchiati due volte dopo esser stati seminati. La macchina ha una versatilità notevole in quanto può seminare anche coltivazioni che richiederebbero normalmente l’impiego di una seminatrice di precisione, come mais o soia, semplicemente impiegando il distributore lineare senza lama di lavoro e spostando i rocchetti di distribuzione nella sede corretta. Ogni elemento segue idoneamente il terreno e, grazie all’inclinazione del telaio a cui essi sono agganciati, si può variare la loro incisione. Il tutto condito con un sistema di sterzo che, oltre a trasmettere il moto per la distribuzione volumetrica, è comandato elettroidraulicamente dal sensore posto sulla campana di aggancio al trattore, per passare con le ruote esattamente dove il trattore ha lasciato la propria traccia.


ORGANI DI LAVORO

La macchina si compone di due file di elementi che sono traslabili sul telaio, è possibile quindi variare la loro posizione, aggiungerne altri o rimuoverne, nonché modificare l’interfila a seconda di quello che si va a seminare e sarchiare. Ogni elemento ha una struttura trapezoidale terminante con una ruota in gomma, per seguire indipendentemente il profilo del suolo. La sua robustezza non consente oscillazione laterale, neanche minima, così da effettuare una sarchiatura precisa sulla superficie non seminata e non andare a toccare (se non minimamente) la coltivazione in atto. Grazie ad alcune variabili è possibile seminare frontalmente a spaglio, oppure distribuire una seconda semente in riga o a spaglio senza interramento attraverso l’impianto di distribuzione dei semi minuti. Questo secondo metodo di distribuzione può essere utile nel convenzionale per distribuire microgranulo o geodisinfestante.


TELAIO E STRUTTURA

 L’attacco al trattore è di tipo trainato con campana sferica e si equipaggia con il dispositivo di comando dello sterzo dell’assale dell’attrezzo, che può essere comandato anche dalla cabina per situazioni particolari (manovre nello stretto o di accesso in spazi ristretti) oppure durante la retromarcia, agevolando così le manovre. Al telaio principale di sostegno, sul quale poggia la tramoggia, si inseriscono le due ali di 4 m, richiudibili idraulicamente e regolabili in traslazione ed inclinazione. Al posteriore il carrello degli pneumatici grazie a due pistoni idraulici alza completamente gli 8 m di lavoro. A chiudere il tutto dei denti strigliatori, rimovibili se necessario per la sarchiatura di coltivazioni alte o delicate.


PTO E IDRAULICA

Solo un attacco idraulico in mandata continua è collegato all’attrezzo, che in centralina e dal monitor in cabina gestisce tutti i movimenti elettroidraulici con ritorno idraulico libero, che sono 5 in due direzioni: apertura, sollevamento dell’attrezzo, inclinazione degli elementi di lavoro, traslazione del telaio e comando dello sterzo. La PTO 1000 o 1000E, impostata però ad una rotazione dai 600 agli 800 g/min a seconda della semente/concime, alimenta la ventola di distribuzione.


MANUTENZIONE

Numerosi i punti di ingrassaggio che però non devono essere riguardati quotidianamente, se non alcuni ovvero i principali dello sterzo e del cardano. Per ogni elemento di semina ci sono 5 ingrassatori che richiedono un ingrassaggio addirittura ogni 500 ha, anche se sarebbe coscienzioso effettuare degli ingrassaggi intermedi saltuari, soprattutto alle parti più mobili. Un altro ingrassaggio importante è quello della sfera di aggancio e un elemento di riguardo è la catena di trasferimento della rotazione, che andrebbe saltuariamente lubrificata soprattutto in quanto è sprovvista di protezioni.


PRIMA e DOPO

Terreni impegnativi spesso umidi e con tessitura prevalentemente argillosa, che non vengono arati da anni, sono comunque ben lavorati e sistemati dal System Cameleon. Bene in sarchiatura sia per la deposizione di concime interrato (molto più produttivo e meglio distribuito che quello a spaglio) che della semente interfila. La semina in banda migliora notevolmente l’effetto della sarchiatura: anche se il GPS sfalsa 1 o 2 cm non tutta la banda è compromessa. Il suo spessore è fondamentale per la buona riuscita della produzione.



Pubblicato su mercoledì 20 maggio 2020
Categoria: agromeccanica
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